premio Laura Orvieto 2011-2013

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Premio di Letteratura per Ragazzi ‘Laura Orvieto’ edizione 2011 – 2013

assegnato ai volumi:
Paolo Nori, Tredici favole belle e una brutta, Illustrazioni di Yocci, RIZZOLI
Nadia Terranova / Ofra Amit, Bruno il bambino che imparò a volare, ORECCHIO ACERBO

Mercoledì 20 novembre 2013, ore 10, Firenze, Palazzo Strozzi, Sala Ferri

Saluto della Direttrice del Gabinetto Vieusseux Gloria Manghetti e della Presidente della Giuria del Premio Carla Poesio

Letture dai libri premiati con videoproiezioni e musiche alla chitarra di Letizia Fuochi

Intermezzi musicali eseguiti dagli allievi della Scuola di Musica di Fiesole
M.A. Charpentier, Preludio dal Te Deum
Johann Strauss jr, Russischer Marsch
Henry VII (attr.) Greenseleves
Anonimo inglese del XVI° sec., Watkins’ Ale
Canone congolese

Allegra Britton (violoncello), Vittorio Lorenzini (violoncello), Edoardo Pianini (violoncello)
Valeria Brunelli (direttore)


Della felicità di essere finalista a questo premio avevo già scritto.
Scorrendo questa pagina potete scaricare l’invito, il comunicato stampa e le motivazioni del premio.

è già bello stare qui

Irrompi in un gruppo di bambini o di ex bambini (c’è davvero differenza?) e chiedi chi era Laura Cantoni Orvieto: vedrai molte facce imbambolate; chiedi di Storia delle storie del mondo e scommetto su quante mani vedrai alzarsi. La mia copia, consunta a forza di riletture, è ancora nella mia vecchia stanza della mia vecchia casa; il nome dell’autrice impresso grazie alla memoria patologica di quando ero bambina (ma avercela ancora, un po’ la rimpiango), che mi ha permesso di lasciarlo trasmigrare negli anni fino a scoprire, da grande, chi era quella Laura Orvieto cui dovevo la scoperta delle storie di Achille e Menelao (alla prima lettura in classe dell’Iliade ricordo di aver pensato: ma è bellissimo, io questi compiti li so già tutti).
Eccola, Laura, milanese, ebrea, borghese, ex ragazzina ribelle e lettrice di nascosto, moglie di Angiolo Orvieto, fondatore del periodico Il marzocco, giornalista prima anonima e poi non più, autrice di libri per bambini spesso ispirati ai classici, libri diversi e divertenti accomunati da un linguaggio comprensibile ma mai impoverito, direttrice – dopo gli anni della guerra –  del periodico illustrato La settimana dei ragazzi, autrice dell’autobiografia Storia di Angiolo e Laura, commovente già nel titolo, almeno per una romanticona come me.
Ecco perché è già bello stare qui, Bruno Ofra Orecchioacerbo e io, nella sestina finalista selezionata per il premio a lei dedicato, starsene in buona compagnia, con un’ottima scusa per parlare di lei, far conoscere la sua vita (ma anche su wikipedia stavolta c’è una buona voce) e il suo archivio, consigliare a quei pochi bambini e ex bambini che non hanno alzato la mano di correre a leggere i suoi libri.

Laura Orvieto
Laura Orvieto