Librarsi al Biondo Tevere

Domani sera avrò l’onore di inaugurare con Paolo Di Paolo e Francesca De Sanctis una serie di incontri alla trattoria Biondo Tevere (via Ostiense, 178), di cui copio qui il programma completo. Circa la serata di domani, a parte il fatto che dialogheremo di scrittura per ragazzi, tre indicazioni fondamentali:

1) sono previste sfide a biliardino d’epoca, sento già le mani che mi prudono di nostalgia;

2) se magna e se beve, tutti tranne quelli che dicono “apericena”;

3) portate un libro per ragazzi per il bookcrossing.

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Ok, ora il programma ufficiale, dalla pagina Facebook di Librarsi (grazie a Daniela Nardis Amenta):

Librarsi

Duelli tra scrittori, scambio e baratto di libri, incontri con autori di successo, street art e memoria, buffet con i prodotti tipici della tradizione gastronomica romanesca al Biondo Tevere, dove Pasolini guardava il fiume.

Domenica 16, ore 19 festa d’inaugurazione con i lettori più piccoli
Le fiabe di Paolo Di Paolo e Nadia Terranova, baby bookcrossing e sfida con biliardino d’epoca
Modera Francesca De Sanctis, giornalista dell’Unità

Giovedì 20 ore 19,30
Concita De Gregorio parla del mestiere dello scrittore e dell’arte di presentare i libri in tv

Giovedì 27 alle 19.30
Carlo D’Amicis e Marco Mathieu raccontano il legame tra pallone e letteratura
Modera Valerio Rosa, giornalista di Rai Sport

Al posto del solito apericena un ricco buffet romanesco e vino doc dei Castelli
Ingresso 10 euro per gli adulti, bambini gratis

E portate con voi un libro da scambiare con gli altri.

Al Biondo Tevere, via Ostiense 178

I libri degli altri

– Pietro Citati: «Qualcosa di Calvino non mi piace. Non mi piacciono molto Le cosmicomiche. Anche se poi ho visto, e l’avevo completamente dimenticato, che l’avevo presentato allo Strega. Be’, era pur sempre Calvino»;

– Paolo Di Paolo: «A Calvino sarebbe piaciuto il presente?»
Citati: «Mah, il presente non piace a nessuno»;

– Citati: «Per Calvino la letteratura era un fatto mentale»
Di Paolo: «Perché, può essere altro?»
Citati: «Be’ sì, per Gadda era un anche un fatto di furori»;

– Citati: «Calvino era completamente incerto e perplesso rispetto alle donne. Le ha sbagliate tutte, infatti era fedele agli amici»;

– Citati: «Non aveva sentimenti. Era più complesso e matematico di un sentimento»;

– Citati: «Le Fiabe italiane sono il miglior testo scolastico in circolazione. Pasolini non capiva perché Calvino le avesse tradotte dal dialetto, non capiva che la loro forza è proprio l’italiano».

[Appunti scarabocchiati a penna sul numero di Orlando esplorazioni¹ dedicato a Calvino ieri durante la conversazione tra Pietro Citati e Paolo Di Paolo alla Biblioteca Nazionale]

La mostra, I libri degli altri, fino a gennaio 2014, è piccina ma sufficiente a riempire di senso una carrettata di parole altrimenti retoriche quando si parla del lavoro editoriale di Calvino: generosità, passione, ostinazione, selezione, cura. E poi ancora: eleganza, fiducia, mestiere.
C’è tutto questo, a ben guardare, nascosto in certi commoventi risvolti anonimi².

calvino

¹ Per sapere qualcosa sulla rivista, la presentazione di Paolo Di Paolo su Rai Letteratura. In questo numero dedicato a Calvino si scopre, tra l’altro, che Michele Mari nel 1973 illustrò Il visconte dimezzato.

² Qui si nasconde una preghiera a Santo Italo Calvino, protettore di noi che in gioventù abbiamo fatto la scuola delle quarte (non intese come elementari) e dei copertinari. Noi, che quando per la prima volta abbiamo messo una firma sotto qualcosa che avevamo scritto ci siamo stropicciati gli occhi perché nun ce se credeva.