Un mio racconto su SettePerUno

SettePerUno è un sito che da quando l’ho scoperto mi fa compagnia.
L’idea da cui è nato ha la freschezza delle trovate apparentemente semplici a cui però nessuno aveva pensato: uno scrittore o un fotografo per ogni giorno della settimana.

Invitata a partecipare, ne sono stata più che felice. E allora ogni giovedì del mese di febbraio troverete un racconto che ho scritto apposta, creando quattro pezzi autonomi che andranno a comporre un’unica storia. Si intitola Promemoria per proseguire ed ecco la prima delle quattro puntate.

svolte

primo gennaio duemilaeundici

“E adesso, prima di spegnere le candeline, esprimi un desiderio…”
“…”
“Che c’è?”
“No è che è lo stesso desiderio dell’anno scorso. E, ora che ci penso, di quello scorso ancora. Porterà sfiga?”
“Forza, muoviti. Cambia desiderio e mandalo a quel paese”.

A te che mi leggi e ci metti il tuo mondo dentro perché allora vuol dire che sono riuscita a farti amare un pezzettino del mio.

A te che mi hai detto ora basta, piantala di girarci attorno, molla tutto e mettiti a scrivere, sei una scrittrice. A te soprattutto. E poi.
A te che mi hai detto ma dai? Veramente hai mollato tutto e ti sei messa a scrivere? E mi hai guardata per capire se ero una scrittrice.
A te che mi hai detto è un azzardo, te ne pentirai, al giorno d’oggi, è una pazzia. E vivi benissimo senza sapere cos’è una scrittrice.
A te che mi hai letta e hai detto bello. A te che mi hai letta e hai detto bello, scrivi ancora? A te che mi hai letta, hai detto bello, scrivi ancora, perché non scrivi qualcosa per me?
A te che mi hai detto sai, pensavo, potremmo scrivere qualcosa insieme, e poi l’abbiamo fatto. A te che ti ho detto sai, pensavo, potremmo scrivere qualcosa insieme, e poi l’abbiamo fatto pure quello.
A te che mi hai detto interessante quello che hai scritto però secondo me si potrebbe sistemare così e così, e io non ho trovato che fosse la scelta giusta. A te che mi hai detto interessante quello che hai scritto però secondo me si potrebbe sistemare così e così, e stavolta era la scelta giusta.
A te che mi hai chiesto ma da dove ti vengono le idee? E io non sapevo cosa rispondere. A te che mi hai detto sogno i tuoi libri impilati all’ingresso delle grandi librerie e io non sapevo cosa rispondere ma volevo abbracciarti dallo schermo di un telefonino. A te che mi hai detto questo racconto è quello giusto, a te che mi hai detto questo racconto è sottotono, a te che mi hai detto questo racconto è perfetto, a te che mi hai detto questo racconto secondo me è un romanzo. A te che ti ho detto sai che c’è, siamo sempre nelle antologie, ora ne facciamo una noi, ti piace la mia idea? E mi hai detto sì.
A te che mi hai risposto senza sapere chi ero e mi hai detto che ti era piaciuto quello che avevo scritto. A te che mi hai risposto senza sapere chi ero e mi hai detto che forse ti può interessare quello che ho scritto. A te, soprattutto, che il 2011 sia un anno della forma che vuoi tu.

Io intanto saluto il 2010 ricordando uno dei suoi momenti migliori.

il booktrailer di “Scrittori in cucina”

Metà ricettario metà raccolta di racconti: ecco il raccontario che ho ideato e curato insieme a Francesca Bonafini per Jar Edizioni. Venti autori, venti ricette, venti racconti, venti regioni d’Italia. Ecco il booktrailer firmato da Antonio Allegri, che ovviamente ringrazio e a cui indirizzo un grande sorriso.

Ti è piaciuto? Clicca qui per ordinarlo (dal 6 gennaio anche su ibs e sulle altre librerie on line).
Buona lettura e buon appetito.