Mare di libri

Mare di libri – Festival dei ragazzi che leggono non è solo un festival di lettura per adolescenti, ma è creato anche da loro, che ne sono parte attiva. Attualmente partecipa a un concorso, La buona vernice, che sostiene progetti culturali no profit in Emilia Romagna, io l’ho votato e potete farlo anche voi: qui.

In questa edizione sarò presente con due eventi (ma il programma è ricchissimo, consiglio di guardarlo tutto e prenotare: alcuni incontri sono già esauriti o in esaurimento).

Ore 9.00, Caffè Teatro, Piazza Cavour
Colazione con l’autore NADIA TERRANOVA
Nadia Terranova è un’autrice che sarà, ai lettori che devono ancora scoprirla, una meravigliosa sorpresa, adulti o ragazzi che siano. Venite a chiacchierare con lei di Gli anni al contrario (Einaudi) o Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi), intimamente raccolti al suo tavolo, a colazione.
Caffè (per i grandi), succo di frutta, torte e un momento raccolto per chiacchierare con l’autrice.
3€ – Iscrizione solo al punto informazioni venerdì 17 giugno – Da 11 anni – Max 20 persone

Evento n. 17 – ore 15.00, Museo della Città, Sala del Giudizio
Classici come nuovi ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Incontro con Nadia Terranova
Hanno ormai più di due secoli i personaggi nati dalla penna di Jane Austen, eppure ancora oggi affascinano legioni di lettori, compresa Nadia Terranova. Sarà proprio lei a condurci per mano tra le pagine del famosissimo Orgoglio e pregiudizio e a incontrare l’indimenticabile Darcy.
Con il contributo di Zeinta De Borg – Ingresso 3 € – Da 13 anni
POSTI PER ADULTI IN ESAURIMENTO

Potete prenotarvi qui.

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Emma di Jane Austen e I libri in testa

Giovedì 21 maggio, consolidando la tradizione per cui nelle ultime stagioni non può mancare una serata dedicata a Jane Austen, con I libri in testa parleremo di Emma al solito orario (19.15) al solito posto (la libreria Altroquando di Roma, in via del Governo Vecchio 82/83).
Quando ho letto questo romanzo la prima volta ero piccola e reduce da scuffie per le più note eroine romantiche e non l’ho apprezzato come quando l’ho ripreso in mano per tradurne la versione a fumetti Marvel (questa, di cui sono molto orgogliosa) – da allora, Emma è la mia odiosetta preferita dell’universo austeniano.
Tenere in piedi tutta una trama con un personaggio detestabile: mica facile, e invece alla fine non solo le vuoi bene, ma ti mancano tutti quegli errori, la loro precisione nel mancare i bersagli.

Qui c’è la locandina della serata, di cui riporto il testo di presentazione del nostro austenologo Giuseppe Ierolli.

Un’eroina piuttosto antipatica, una storia chiusa all’interno di un piccolo paese, una zitella logorroica, un dongiovanni un po’ misterioso, un amico un po’ noioso, un ecclesiastico borioso, un’amica un po’ svampita, per non parlare di un padre ipocondriaco ed egoista. Aggiungete un finale che sembra una parafrasi del classico “e vissero felici e contenti”, ovvero: “i desideri, le speranze, le certezze, le previsioni del piccolo gruppo di veri amici che partecipò alla cerimonia, ebbero pieno compimento nella perfetta felicità di quella unione.”
Ora mettete tutto insieme: ne uscirà quello che è considerato da molta critica, e da molti lettori, il capolavoro di Jane Austen, e, di conseguenza, uno dei capolavori della letteratura mondiale.

Giuseppe Ierolli

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Libri in testa 2014/2015 (e scusate se è poco)

Allora, spalancate le agende perché la stagione dei Libri in testa è strepitosa, faremo cinque faccia a faccia: con Argo il cieco di Gesualdo Bufalino (giovedì 9 ottobre 2014), con Dedalus. Ritratto dell’artista da giovane di James Joyce (giovedì 13 novembre 2014), con Don Chisciotte di Miguel de Cervantes (giovedì 15 gennaio 2015), con La scoperta dell’alfabeto di Luigi Malerba (giovedì 5 marzo 2015), con Emma di Jane Austen (giovedì 21 maggio 2015). Tutti gli incontri saranno a Roma, alle 19.15 alla libreria Altroquando di via del Governo Vecchio.
Segnati?
Bene, partiamo dalla prima serata, che oltre a essere questo giovedì è anche quella proposta da me (maddài, giura, ma che daveeero).
Porterò un reperto bufaliniano doc, di più non posso dire.
Vi aspettiamo.

Che straordinari incipit ha Argo il cieco ovvero I sogni della memoria, e lo scrivo al plurale apposta, perché di incipit ce ne sono due: quello del capitolo zero, altrimenti dettoLocandina delle intenzioni («Perduta per timidezza l’occasione di morire, uno scrittore infelice decide di curarsi scrivendo un libro felice») e quello del primo capitolo («Fui giovane e felice un’estate, nel cinquantuno. Né prima né dopo: quell’estate»). Sferzanti, sintetici e soprattutto doppi, così da regalarci due volte la sorpresa della perfezione. Considerato un Bufalino minore rispetto a quello delle Menzogne della notte o di Diceria dell’untore, questo romanzo è a dir poco imperdibile. Per via della lingua – sfavillante e lussuosa mentre rimane incollata all’autobiografia; per via della trama – romanzo d’amore e di formazione tardiva; per via di un riuscitissimo metatesto – romanzo sul romanzo, storia di uno scrittore vecchio che racconta uno scrittore giovane, e sono sempre la stessa persona. Rievocando un’estate magica trascorsa (relativamente) lontano dalla nativa Comiso, Gesualdo Bufalino si prende ogni libertà. Libero soprattutto dalla storia con la S maiuscola dentro cui si muove (per altro a suo agio) nei libri più conosciuti, può in queste pagine concedersi uno sguardo tutto puntato sul proprio sé, con scherzoso disincanto e apparente distacco.
Che scrittore, questo Don Gesualdo che esordì nella letteratura tardivamente e controvoglia, scovato da Elvira Sellerio e Leonardo Sciascia grazie alle didascalie di un libro di foto. Argo il cieco è un’occasione di partenza per chi non lo conosce e un deviare dalle solite letture per chi ha già avuto la fortuna di incontrarlo.

Nadia Terranova

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Jane Austen a Trastevere

[nell’ambito della manifestazione: “Trastevere OPEN – La cultura nuoce gravemente al… degrado” organizzata dal Municipio Roma Centro Storico e in collaborazione con la JASIT Jane Austen Society of Italy]

Dal sito nostro, cioè dei libri in testa:

Jane Austen non si è mai mossa dall’Inghilterra, e sicuramente non è mai stata a Roma e non ha mai gironzolato per i vicoli di Trastevere.
Visto che è troppo tardi per portarcela di persona, abbiamo pensato di portarci le sue parole, che potranno così intrufolarsi in quei vicoli, rinfrescare un po’ l’afa estiva con un tocco di campagna albionica e mescolare l’humour inglese e la sua tipica ironia con l’accaldato disincanto romano.
Speriamo solo che la nostra non esageri, portando con sé la suggestiva ma scomoda pioggia dei suoi lidi natii.

Traduzione in terranovese:

Venerdì 20 giugno alle 21, animeremo piazza della Scala parlando di Jane Austen. Ci sarà Giuseppe Ierolli (esimio austenologo), ci sarà qualcuno in costume, ci saranno molte altre sorprese.
Sì, lo sappiamo, ci sono i mondiali: si scrive ore 21 ma si legge ore 21.30, così potete finire di vedervi Italia-Costarica.

Qui l’evento Facebook.

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Mansfield Park – I libri in testa

 

Giovedì 15 maggio 2014, ore 19.15

Libreria Altroquando
Via del Governo Vecchio, 82/83 – Roma

L’ingresso è libero
http://www.ilibrintesta.it

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Ultima serata della stagione 2013/14 dei Libri in testa, qui la locandina. Sentite cosa scrive il nostro austenologo di riferimento:

Mansfield Park è forse il romanzo più complesso e sfuggente di Jane Austen, e sicuramente quello che nel tempo ha avuto le interpretazioni più diverse, da quella di conduct-book, ovvero di romanzo morale incentrato sulla figura senza macchia di Fanny Price, a quella di lavoro in cui si può rintracciare la più sottile vena ironica e parodica della scrittrice. D’altronde l’autrice teneva molto a questo romanzo, visto che dopo aver letto la recensione sulla “Quarterly Review” di Walter Scott a Emma (l’opera successiva pubblicata alla fine del 1815), una recensione molto lunga, articolata e sicuramente positiva, nella quale Scott aveva citato due dei romanzi precedenti: Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio, scrisse al suo editore: “Vi restituisco la Quarterly Review con molti Ringraziamenti. L’Autrice di Emma credo non abbia ragione di lamentarsi del trattamento ricevuto – salvo per la totale omissione di Mansfield Park. – Non può non dispiacermi che un Uomo così intelligente come il Recensore di Emma lo consideri talmente indegno di nota.”
In occasione del bicentenario della prima edizione, cercheremo di scoprire i segreti di questo romanzo, forse il meno popolare ma che alcuni considerano il capolavoro di Jane Austen.

Giuseppe Ierolli

 

l’abbazia di Northanger

Il sei marzo è uscito l’ultimo dei romanzi di Jane Austen a fumetti per la Marvel, quattro romanzi adattati da Nancy Butler di volta in volta con un illustratore diverso e tradotti in italiano da me.
Northanger Abbey è forse il mio preferito, per via delle illustrazioni di Janet Lee. (Oddio, spero di non aver già detto questa cosa di uno dei primi tre – possibilissimo, conoscendomi, ma credetemi: NA è *davvero* il mio preferito).
Per quanto riguarda i due romanzi mancanti, Persuasione e Mansfield Park, per il momento non esistono neanche nella versione americana, però mai dire mai.
Che altro?
Ecco, importante: grazie agli amici di Jasit che come al solito hanno annunciato l’uscita in anteprima.

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Piccoli maestri a Libri come

Domani (lunedì 10 marzo) alle 10.00, all’Auditorium di Roma, io e Igiaba Scego duetteremo con un gruppo di studenti su Ragione e sentimento di Jane Austen e Mare di papaveri di Amitav Ghosh. Si tratta del primo dei quattro incontri dei Piccoli maestri con le scuole all’interno del festival Libri come.
Sabato 15 marzo alle 19, invece, Elena Stancanelli e Lorenzo Pavolini racconteranno il progetto.
Qui il calendario dei nostri incontri; qui il programma completo del festival.

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