«Il Manzoni era un signore, malato di nervi, un po’ fissato con la cioccolata… come conservatore ha fatto meno soldi di Moravia e Pasolini e Germi e Fellini…» (Gadda, 1960)

E insomma anche quest’anno ricomincia la stagione dei Libri in testa (ma come chi siamo?). L’autunno inverno 2013/14 prevede quattro serate, quattro faccia a faccia con quattro libri diversi, sempre alla libreria Altroquando di Roma (via del Governo Vecchio 82/83, bisogna entrare nella libreria generalista – non in quella di cinema, che è sempre Altroquando, ma quella di fronte – scendere le scale e finire al piano di sotto dove vi aspettano una graziosa saletta e un bar con birre artigianali alla mescita), tutte di giovedì alle 19.15.

Prendete l’agenda:
14/11/2013: I promessi sposi di Alessandro Manzoni
23/1/2014: Mare di Papaveri di Amitav Ghosh
6/3/2014: Salto mortale di Luigi Malerba
15/5/2014: Mansfield Park di Jane Austen (in occasione del bicentenario della prima pubblicazione)

Circa la serata con cui si inizia, la prossima settimana, la colpevole sono io e porterò fino in fondo la mia imperterrita convinzione che I promessi sposi sia un romanzo divertente e pop dove ci sono l’amore, l’avventura, la sfiga, praticamente tutte le figure retoriche delle lingua italiana e un numero interessante di personaggi ipercontemporanei. Difatti la locandina l’ho scritta scomodando Umberto Eco, e ho intenzione di tirar dentro anche Arbasino, Sciascia e Gadda. Vi tocca venire, ordinare da bere, sedervi comodamente, ascoltare, intervenire e poi decidere se battermi le mani o tirarmi le bucce di banane.


Faccia a faccia coi Promessi sposi
Giovedì 14 novembre 2013, ore 19.15
Libreria Altroquando
Via del Governo Vecchio, 82/83 – Roma
Ingresso libero
http://www.ilibrintesta.it

frontespizio promessi sposi

Trilogia della citta di K.

Scriveremo: «Noi mangiamo molte noci» e non: «Amiamo le noci» perché il verbo amare non è un verbo sicuro, manca di precisione e di obiettività. «Amare le noci» e «Amare nostra Madre» non può voler dire la stessa cosa. La prima formula designa un gusto gradevole in bocca, e la seconda un sentimento.
Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe: è meglio evitare il loro impiego e attenersi alla descrizione degli oggetti, degli esseri umani e di se stessi, vale a dire della descrizione fedele dei fatti.

Stasera, discutendo di Agota Kristof da Altroquando con i Librintesta, il mio contributo partirà da questa pagina. Venite.

loc090513

(duecosedue)

Uno, Piccoli maestri: lunedì alla biblioteca Elsa Morante di Ostia alle 10.30 leggo Le streghe di Roald Dahl, uno dei miei libri preferiti di sempre. Non l’avete letto? No? Ma siete matti? Recuperate subito, via. (Qui le prossime iniziative dei Pm).

Due, Librintesta: Giuseppe (aka Pino) Ierolli racconta a Rai Letteratura chi siamo, dove andiamo, cosa ci stiamo a fare. Mi son messa comoda e ho preso appunti anch’io. Enjoy it.

film, chips e cotillon

Tutte le mattine quando prendo il caffè davanti al monitor, anche oggi che piove, anzi soprattutto quando piove, i racconti e le foto di SettePerUno sono fra i miei primi cucù nell’etere. Felicità infinita dunque appena l’editora (una che dovrebbe stare sul vocabolario alla voce *idee*) più o meno scherzando mi ha fatto una proposta e più o meno scherzando io le ho detto di sì, e nemmeno avevo cliccato invia che già ero felicemente calata nella mia nuova parte di rubrichista. E insomma, da ieri scrivo di cinema su SettePerUno, le mie recensioni le troverete ogni martedì e la prima la potete leggere qui.

E poi s’è fatto autunno. Appuntamenti romani di novembre: giovedì 3 si torna al Muzak di Testaccio con la Jam Session Teatrale, il tema è L’ultimo trasloco e sul blog trovate le info per partecipare. Sabato 5 invece si apre la stagione dei Librintesta: alle 18 vi aspettiamo alla libreria Croce di corso Vittorio per il primo Faccia a faccia, che sarà con Il grande Gatsby e qualche sorpresa vintage che ovviamente non vi dico sennò che sorpresa è.
Un’altra bella iniziativa che vi segnalo e a cui ho aderito è Piccoli maestri, da un’idea di Elena Stancanelli: si svolgerà per tutta la stagione invernale presso il centro Matemù all’Esquilino (nonché in altre sedi da definire); se volete saperne di più ecco il blog, quanto al calendario è ancora in progress.

E poi c’è questa antologia edita da Caracò, che dal primo novembre sarà disponibile sul sito dell’editore. Si chiama La giusta parte. Testimoni e storie dell’antimafia e dentro c’è anche un mio racconto che si intitola Fino a Caronte.

E poi s’è fatto autunno, anzi questo l’ho già detto. Piove, e ho già detto anche questo. Continuo a girovagare per l’Italia, a fare sogni assurdi, a dormire troppo poco, chiudo una pagina, m’innamoro di un rossetto nuovo, mi faccio fregare dall’ennesima copertina vintage, mi lascio distrarre dalla pioggia e fra una cosa e l’altra ricomincio a scrivere qui. Mi mancava, ecco.