il sottotesto che cercate nelle vostre email

Dopo qualche settimana da che era partita, Giacinta mi mandò una lettera assai graziosa e gentile che diceva: «Cara Isabella, io ho avuto la scarlattina, anche mia sorella Iosefa ha avuto la scarlattina. E tu hai avuto la scarlattina?»
La lettera che le mandai come risposta, diremo, ufficiale, mi fu dettata dall’istitutrice ed era anch’essa molto cordiale e umana: «Cara Giacinta, grazie della tua lettera. Io non ho la scarlattina perché l’ho avuta da piccola e il dottore ha detto che non si riprende. Spero in una tua solerte guarigione. Tanti baci». Ma di nascosto le scrissi un’altra lettera, nella quale, approfittando di critiche maligne che avevo raccolte fra la servitù, non le dicevo che queste parole:
«Tua sorela Iosefa a in tuto tre capelli».
Detti una mancia al paggio perché me la impostasse. Giacinta non mi rispose mai più.

Elsa Morante, Aneddoti infantili, Einaudi

elsa morante

la signorina Elsa fa cent’anni, e pur di non lavorare faticò

Una notte di luglio 1992, in una casa al mare, una me stessa ginnasiale faceva tardi per finire di leggere La storia, scoppiava in singhiozzi facendo accorrere madre&miglioreamica che ciarlavano nell’altra stanza, si scansava con “non è niente”, si struggeva di tristezza e intanto imparava una cosa: ch’Elsa era Elsa, ed era così che bisognava scrivere le storie. Così come? Così, in modo che l’unica cosa importante fosse leggerle fino alla fine senza mai staccare gli occhi, empatizzando da cani, non avvertendo in sé altro bisogno che seguire i fatti.

L’anno scorso, nel giro di pochi mesi, ho avuto almeno due sequel di quella notte: una menzione a un premio che porta il suo nome e l’onore di portare in scena un testo ch’era un adattamento di un libro suo.

Oggi Elsa avrebbe compiuto cento anni. Qui è stata magnificata subito, come ogni nume tutelare che si rispetti, però è nella scritta sopra queste righe, nel titolo stesso di questo blog dove – così come nella vita della sua proprietaria – pur di non lavorare si scrive, è qui che si annida a sorpresa colei che nell’isola di Arturo fece dire: «Il lavoro non è per gli uomini, è per i ciucciarielli. Anche una fatica, magari, può dar gusto qualche volta, ma non il lavoro».
Buon compleanno Elsa, da mare a mare.