Salone del libro di Torino 2015

CI VUOLE CORAGGIO A ESSER GIOVANI – BOOKSTOCK VILLAGE
INCONTRO CON RAUL MONTANARI, PAOLA SORIGA, NADIA TERRANOVA

a cura di
GIULIO EINAUDI EDITORE
Venerdì 15 maggio, ore 17.30
Arena Bookstock

Giovani traditi dalla Storia, giovani messi ai margini dalla Storia, giovani segnati da una storia. Tre scrittori a confronto sugli anni più vulnerabili della nostra vita: Raul Montanari, con Il Regno degli amici, Paola Soriga con La stagione che verrà, Nadia Terranova con Gli anni al contrario. Modera Rosella Postorino.

#ZEROGRADIDISEPARAZIONE (@STOLEGGENDO AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO) – BOOK TO THE FUTURE

a cura di
Salone Libro
Sabato 16 maggio, ore 21.00
Book to the Future
Partecipanti:
Sara Bauducco
Annarita Briganti
Gaja Cenciarelli
Anna Da Re
Mario De Santis
Valentina Diana
Cristina Di Canio
Adriana Falsone
Vins Gallico
Manginobrioches
Francesco Musolino
Francesco Muzzopappa
Stefano Piedimonte
Rosa Polacco
Claudia Priano
Luca Ricci
Francesca Scotti
Nadia Terranova

In collaborazione con Tasca d’Almerita

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meglio un buon classico

Insomma, pare sia andata così: al liceo Giulio Cesare di Roma alcuni docenti hanno proposto, letto e commentato con gli alunni Sei come sei di Melania Mazzucco, Einaudi Stile Libero, che parla anche di amore omosessuale (chiedo scusa per la sintesi, non ho ancora letto il libro – quale migliore occasione per non rimandare più), e sono stati denunciati per aver fatto leggere un libro osceno a dei minorenni. La prima buona notizia è che ci sono professori che fanno leggere ai loro alunni narrativa contemporanea. Non è una specie estinta, lo so, ne incontro spesso e di ottimi, ma credetemi: non è scontato. La seconda buona notizia è che in un mondo in cui fra app, chat e fancazzismi di ogni genere i libri di carta vengono dati per morti c’è qualcuno che si prende la briga di denunciare, invocare la censura, sentirsi minacciato. Amici dell’editoria, c’è ancora speranza che la letteratura possa fare la rivoluzione! Ero già felice così, poi stamattina ho letto la lettera indignata di un lettore a un quotidiano nazionale: scriveva che a prescindere dalle proprie posizioni il comportamento dei docenti era stato quantomeno imprudente, che con tutti i classici che ci sono da leggere bisogna dedicarsi a quelli, non c’è tempo per i libri zozzi. Eccola, la terza buona notizia, ottima direi. Caro lettore, sono d’accordissimo. Le fornisco subito una prima lista di classici incomprensibilmente trascurati: pensi a Gli occhiali d’oro di Giorgio Bassani, Il ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori, Ernesto di Umberto Saba. Tutti italiani, tutti straordinari, tutti novecenteschi, tutti pronti a essere analizzati sui banchi o in famiglia, proprio come si usava una volta. Poi mi faccia sapere. Mazzucco-Sei-come-sei