Leggere Pasolini – scrittori artisti e lettori leggono Pasolini

2 novembre 2015
Casa delle Letterature
Piazza dell’Orologio, 3
Roma
A partire dalle 17.30

Rosetta Loy, Beppe Sebaste, Franco Buffoni, Elio Pecora, Biancamaria Frabotta, Nadia Terranova, Ginevra Bompiani, Paolo Di Paolo, Andrea Di Consoli, Igiaba Scego, Stefano Gallerani, Tommaso Giagni, Andrea Caterini, Giorgio Ghiotti, Simone Nebbia, Francesca Gatto e altri.

Intervengono i collaboratori del numero monografico su Pasolini della rivista Orlando Esplorazioni: Giorgio Biferali, Massimo Castiglioni, Alexandra Censi, Alessio Dimartino, Margherita Gravagna, Federica Guzzon, Vincenzo Mastropirro, Enrico Meloni, Michela Monferrini, Caterina Mongardini, Francesca Santucci, Massimo Turtulici, Francesco Zani.

Tutti i lettori interessati potranno potranno leggere una pagina di Pasolini che amano.

Il musicista Giulio Pantalei, chitarra e voce, suonerà alcune canzoni scritte da Pier Paolo Pasolini.


[Spoiler] io leggerò da qui:
lettere-luterane-foto

cose corte (per il dolore è abbastanza un minuto)

Ancora qualche niùs.

* Ero tornata giovedì scorso, anzi quell’altro, e mi ero scordata di dirvelo. Su Torno giovedì è uscito un mio racconto che si intitola La prima volta che sono morto. So che se aggiungessi “è corto” i click aumenterebbero vertiginosamente, così dicono gli esperti dell’internet, tuttavia ciò andrebbe contro la mia vecchia battaglia contro le concezioni fallometriche della letteratura (“non lo pubblichiamo perché è troppo corto” “non lo pubblichiamo perché è troppo lungo” “costa troppo per essere così corto” “costa poco per essere così lungo” e altre diffuse idiozie). È corto, comunque.

* La non convinzione di Calpurnia. Alla Tribù dei lettori, più o meno un mese fa, avevo fatto due incontri, uno sul mio libro e un altro sull’Evoluzione di Calpurnia. Quest’ultimo mi hanno chiesto di raccontarlo e dunque ecco. È corto pure questo.

* Identità femminili e altri pretesti per parlare di libri. Giovedì 28 giugno, dopodomani, sarò alla Casa delle letterature (piazza dell’Orologio, 3) per il terzo degli Incontri di civiltà a dialogare con Cristina Ali Farah, moderate da Igiaba Scego. Lo so, gioca l’Italia, ma la sera, mentre l’incontro è alle diciotto. Saremo corte. Cortissime. Venite.

* Per il dolore è abbastanza un minuto. Ieri c’è stato il Concerto per l’Emilia. Purtroppo non sono riuscita ad andare a Bologna come avrei voluto, però me lo son goduto lo stesso tutto quanto. Era lungo ma a me è sembrato fin troppo corto, come le cose che non vorresti finissero mai. E questo duetto, chevvelodicoaffà.