è un mondo senza futuro, ma da Affile son soddisfazioni

Dato che son giorni duri per tutti, una buona notizia: una battaglia s’è vinta, Zingaretti ha sospeso il finanziamento dell’obbrobrio di Affile. Un grazie specialissimo a Igiaba Scego (leggete cosa dice su Internazionale) e a tutti quelli che se ne sono interessati, anche a chi, passando da qui, aveva firmato la petizione. Vorrei tanto avere la bacchetta magica e convogliare quei soldi verso la Biblioteca Ursino Recupero, ma sono sicura che anche restando nel Lazio avranno una destinazione migliore. Del resto, non è difficile.

Poi, visto che ultimamente le notizie su questo blog vanno sempre a coppie, e che le cose che scrivo e che dico poi son sempre le stesse, torniamo ai Piccoli Maestri: Maria Grazia Bonavoglia ne scrive e intervista me e Tiziana Albanese, qui su Sul Romanzo.

Chiudo il cerchio coi giorni difficili, cioè da dove sono partita. Lo so: peggio di così non si può. Ci ho pensato tutte le sante notti insonni di questa settimana (la Passio della sinistra italiana, da qualsiasi prospettiva la si guardi). Niente, l’unico bicchiere mezzo pieno è quello prospettato dal solito genio di Altan. Buon relax a tutti.

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primo amore, ultimi riti

[primo amore] Oggi una signorina che una volta mi intervistò ha scritto la prima recensione delle mie Mille e una notte; sabato, a Parma, c’è la prima presentazione al festival Minimondi, a Palazzo del Governatore, alle 11. Dice il programma che è riservato alle scuole, dicono l’autrice e le organizzatrici che se volete infiltrarvi un posticino lo troviamo.

biblioteca Ursino Recupero, Catania

[ultimi riti] Ci sono alcuni riti su cui nutro dei dubbi, uno di questi è firmare petizioni on line. Però è un modo per accendere una luce su un problema, e siccome ce ne sono due che mi stanno a cuore ve le segnalo: una riguarda Affile e l’obbrobrio al gerarca di cui già parlai, l’ha sollevata Igiaba Scego all’attenzione del presidente Zingaretti. L’altra riguarda invece un monumento da tirare su, in senso economico, perché esiste già ed è bellissimo. La biblioteca Ursino Recupero di Catania versa in una situazione tremenda, ha ormai un solo dipendente, l’instancabile bibliotecaria (leggete questo articolo). La biblioteca è un posto pazzeschissimo, bello da morire, ci hanno girato i Vicerè e Il nome della rosa, ci si può leggere, studiare, parlare con la dottoressa Carbonaro che è una miniera di storie, ci vanno in gita scuole di tutta Italia, ci sono erbari, libri, incunaboli, cinquecentine, pergamene, una Bibbia miniata tra le più preziose del mondo. Eppure, sta morendo.
Per la biblioteca non ci sono soldi, per tirar su il mostro in onore del gerarca di Affile si tirano fuori 127.000 euro. Vabbè. Forse non serve a niente ma, nel dubbio, ho firmato qui e qui. Grazie se lo farete anche voi.

accade domani: Graziani, Affile e i nostri centoventisettemila euro

Quando l’undici agosto scorso il comune di Affile, provincia di Roma, ha inaugurato il coso (chiamatelo mausoleo, chiamatelo sacrario, chiamatelo obbrobrio architettonico coi nostri centoventisettemila euro) a Rodolfo Graziani, mi trovavo in montagna lì vicino, in un posto a cui voglio bene da anni (buon cibo, buon vino, boschi verdi, ambiente protetto per scrivere, vicinanza a casa). Credo di aver fatto una faccia orrenda, credo di aver detto bleah un miliardo di volte, per i primi cinque minuti mi sono comportata come Stella sul Corriere di oggi esorterebbe a fare: mi sono indignata. Poi siccome reputo l’indignazione uno dei sentimenti più noiosi e innocui che esistano, ho cominciato a chiedermi che fare (come chiedevano i russi, che la sapevano lunga). Niente: l’opzione di immediata preferenza restava ivi recarsi e smantellare con le mie mani l’obbrobrio.
Pochi giorni dopo mi è arrivata una email collettiva di Igiaba Scego che chiedeva di riflettere insieme. E nel frattempo il NY Times, e la BBC, e El Paìs, e l’interrogazione parlamentare dell’on. Touadi del PD e il primo suon di bombolette. E intanto questa mailing list che dava forma alla prima, naturale decisione: portare il dibattito in un posto che ci piace e renderlo pubblico.
E spero che sia MOLTO pubblico, che veniate in tanti, perché il tempo è passato, ho letto, ho studiato, ci ho riflettuto, giuro, ma confesso di essere ancora ferma all’opzione di prima preferenza. No, non mi è venuto in mente niente di meglio che andare a smantellare. Sono una persona semplice, io. Ma son mingherlina, sono il sesso debole, sono sola e non godo di protezioni speciali, insomma non riuscirei a finire il lavoro prima di finire in gattabuia con chiavi buttate e allora amen, protesta vanificata. Mentre voi, che siete più intelligenti e strateghi di me, avrete di certo un’efficace strada alternativa. Venite a suggerirla.

Via San Francesco di Sales, 5
1 ottobre 2012
Orario:

dalle ore 17.00

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Mausoleo per Rodolfo Graziani

Giornata di approfondimento intorno all’avvenuta costruzione del MAUSOLEO PER RODOLFO GRAZIANI ad Affile, nel Parco Radimonte, nelle ultime settimane diventato un caso di cui si è occupata la stampa nazionale ed estera. Riflessioni sulle polemiche per la dedica di un sacrario nel paesino romano a Graziani, ministro della Guerra della Repubblica sociale e accusato di crimini di guerra in Africa negli anni ’30.
Sono presenti: ALESSANDRO TRIULZI e IGIABA SCEGO.
Iniziativa a cura del Circolo Gianni Bosio in collaborazione con IRSIFAR, ANPI, FIAP, ANEI e ANED