maggio, su coraggio: cosa faccio a Torino, cosa avrei fatto a Roma

Maggio è il mese del Salone del libro di Torino, mi trovate in giro da venerdì a domenica, come al solito. Il sabato tradizionalmente piove, sarò quella con la piega increspata.
Se proprio volete sentirmi cianciare: venerdì 9 alle 18 in Sala Professionali, per il ciclo I mestieri del libro, a raccontare la scrittura per bambini, sarò quella che comincerà con “Diciamo subito che la scrittura per bambini non esiste…”. Ne parlerò insieme a Marta Corsi, editor della casa editrice La Nuova Frontiera, e a un altro autore, Davide Morosinotto.
Qui i dettagli dell’evento.

Sarete al Salone e volete sapere se ci sono anche una o più autrici di Abbiamo le prove? Ecco un calendario su misura per voi: siamo tutte qui.

In quello stesso weekend restate (o vi recate) a Roma? Fate quello che avrei fatto io se non fossi stata a Torino: andate alla festa per il centocinquantesimo titolo di Orecchio Acerbo, l’Orecchio Acerbo Day. Laboratori, letture, spettacoli, proiezioni di Booktrailer e una riffa per aggiudicarvi libri bellissimi.

Buon maggio a tutti.

Da "Nel paese dei libri" di Quint Buchholz, Beisler
Da “Nel paese dei libri” di Quint Buchholz, traduzione di Bice Rinaldi, Beisler

novembre, il più (sicuramente qualcosa) dei mesi

(Uno): traduzione dei #fumettiausteniani, dopo Orgoglio e pregiudizio è uscito Ragione e sentimento e a fine mese arriva Emma;
(Due): alla Feltrinelli di viale Libia, qualche domenica fa, Giorgia Meschini ha fatto alcune foto (e un video che invece non vi linko perché non lo trovo più, e anche un po’ perché vi risparmierei la mia lattàra à vacàla anificàta). È brava e le foto sono belle. (Anche il video lo è, a parte me). Consiglio di fermarsi sulle sue illustrazioni, sempre sul sito di Giorgia, e poi scoprire quest’altro suo progetto;
(Tre): ho scritto un altro racconto per abbiamoleprove e sta qui, nel frattempo sono diventata una parte del colophon (ma sono rimasta una ragazza semplice e voglio sempre la pace nel mondo);
(Quattro): Questa è una cosa importante. Mercoledì pomeriggio, dopo il premio, sarò ancora a Firenze alla libreria Cuccumeo, alle 17, con reading e musica. L’invito lo carico qui, ci sono i recapiti della libreria perché serve la prenotazione. Circa la libreria Cuccumeo, leggendone di qua e di là me l’ero sempre un po’ sognata.
(Cinque): il punto numero cinque è quello cui ho raccomandato di venirmi in mente appena dopo aver cliccato Pubblica.

avevo nove anni, non sono morta e ci sono le prove

Da oggi è on line una nuova rivista che non assomiglia a nessun’altra. Non potrebbe, perché la sua ideatrice e direttrice, Violetta Bellocchio, non assomiglia a nessun’altra persona al mondo. (Non la conoscete? Buhhh. E il suo primo libro non l’avete letto? Buhhh. Rimediate, è questo, rimediate in fretta ché presto ne esce un altro).

Siccome Violetta Bellocchio è “fiction author, non-fiction enthusiast”, questa è una rivista entusiasta di non-fiction che si intitola “Abbiamo le prove” e si sottotitola “Solo storie vere, una donna alla volta”, e se poi volete capire bene-bene di che si tratta vi consiglio di leggere il suo editoriale, che si intitola “Se sei abbastanza grande da prendere botte sei abbastanza grande per fondare una rivista on line”. E poi questa rivista potete seguirla (c’è anche sul tuitter!) e abbonarvi (è gratis!). Che altro? Ah, oggi si comincia. Con una storia vera, appunto. La mia.