La bottega del libro

Violetta la timida (4)

Roberto Riedi è il libraio di un paradiso di Tor Pignattara (Torpigna, o cara) dove passo molto tempo e spendo troppi soldi: La bottega del libro, più che una libreria dell’usato, è un archivio di “libri fuori catalogo, per ogni tempo”, fra cui un’ottima sezione dedicata agli anni Settanta.
Ieri Roberto mi ha regalato una prima edizione, per scoprire perché sbirciate a pag. 117 del mio romanzo, o meglio ancora leggete direttamente lei.

Violetta la timida (3)

Violetta la timida (2)Violetta la timida

IMG_20150307_104940

I cospiratori di Frascati incontrano Gli anni al contrario

Combattuta tra la voglia di scrivere qualcosa su Gli anni al contrario che da più di un mese è in libreria e la vocina saggia che mi suggerisce “ma non devi dire niente, che spiegoni vuoi fare, comportati da autrice seria, cioè morta”, combattuta tra la voglia di scrivere qualcos’altro che con Gli anni al contrario non c’entra nulla e il dovere di farlo altrove o semplicemente il tempo che si mangia le ore fra un treno e l’altro, alla fine torno qui per aggiornare mestamente il calendario con i prossimi incontri, che poi per il momento è un incontro solo. Sabato sarò a Frascati in una libreria di cui si dice ogni bene, a incontrare un gruppo di lettura che si chiama “i cospiratori” e già il nome mi piace. L’incontro è aperto a tutti, quindi chiunque voglia venire a cospirare può unirsi – clandestinamente, sia chiaro. Qualcosa cospireremo. Nel dubbio, si beve anche.

Dalla pagina della libreria

Sabato 21 febbraio, dalle 18.30, il gruppo dei lettura dei cospiratori incontrerà Nadia Terranova per parlare con lei del suo romanzo Gli anni al contrario (Einaudi).

Non una presentazione ma un incontro con i lettori: sarà infatti il gruppo di lettura, che ha già letto il libro, a condurre la discussione.
L’evento è aperto a tutti, perché i cospiratori cospirano ma sono accoglienti (e i librai offrono anche da bere)!

Vi aspettiamo alla Libreria Lotto 49, in via Principe Amedeo 12/16 a Frascati (se venite col treno, siamo a pochi passi dalla stazione).

Info: 06 94 26 254
L’evento su facebook (dove potete anche prenotarvi per la cena!).

i cinque libri che nessuno mi ha chiesto

La faccio brevissima: cinque libri che potreste leggere se ancora non li avete letti e vi conviene andarli a comprare in una libreria con l’aria condizionata perché amazon ormai ve li recapita dopo ferragosto (non ho controllato, ma fidatevi e sostenete qualche libraio simpatico).

Il nero e l’argento di Paolo Giordano (Einaudi) perché se non ne potete più di trentenni (in carne e ossa e personaggi) che vivono come adolescenti sgarrupati ma con un effetto molto più triste qui avete una coppia giovane ma vivaddio che ha problemi da adulta.
Mali minori di Simone Lenzi (Laterza) perché invece vi fa tornare bambini con una serie di ricordi che anche se non siete di Livorno in certe pagine ve lo scordate, e ve lo dice una di Messina.
Storie di uomini e di libri. L’editoria letteraria italiana attraverso le sue collane di Gian Carlo Ferretti e Giulia Iannuzzi (minimum fax) perché dicono tutti che le collane stanno morendo ma noi a qualcuna siamo affezionati e delle profezie ce ne freghiamo.
La spiaggia di Cesare Pavese (Einaudi) perché è un capolavoro: mica vorrete andare a mare sul serio, godetevelo da qua.
Capire Israele in 60 giorni (e anche meno) di Sarah Glidden (Rizzoli Lizard, traduzione di Elena Loewenthal) perché a volte un fumetto è meglio di un compendio di storia, analizza senza intento pedagogico e vale più di mille hashtag.

Ora immaginate le mie zampe da cotechino sulla sdraio con lo sfondo dell’orizzonte, alternate questi cinque libri poggiati sulle ginocchia e avrete composto la mia cartolina da fesbù.

The Book Girls

Mi piace pensare che qualcosa sia nato sulla mia bacheca del fesbù qualche mese fa, quando parlavamo di Niente di Janne Teller, un libro su cui dissi che non avrei voluto scrivere niente e finimmo per rovesciare decine di commenti.
Qualcosa, davvero, è nato quando Giulia ci ha scritto in privato e nel giro di qualche ora avevamo una mailing list, un nome e un indirizzo web. L’idea era quella da subito: scrivere di letteratura Young Adult, di libri per adolescenti che secondo noi non dovrebbero leggere solo gli adolescenti, e farlo come piace a noi, a ciascuna in modo diverso ma con la stessa intenzione e la stessa cura, come spieghiamo nella nostra presentazione e come Giulia ha scritto sul suo blog.
Mi piace pensare che un altro pezzo di questo qualcosa sia nato qualche mese fa, al convegno su Giana Anguissola, quando pensavo che volevo che se ne parlasse ancora. E poi volevo farci un post però mi dimenticavo e allora l’ho buttata lì in mailing list e s’è detto subito che sì, “Retrospettive” era una categoria necessaria, e insomma ecco.
Dunque, siori: The Book Girls, un blog per parlare di narrativa per ragazzi di ogni epoca e in ogni lingua. E grazie a Loredana Lipperini che su Repubblica ci ha fatto gli auguri e confermato che sì, ce n’era proprio bisogno.
Siamo sul tuitter, sul fesbù, oltre che naturalmente sul nostro indirizzo web, all’interno di Pianeta Donna di Altervista.
Ah, Niente poi l’ha recensito Silvia.

Nadia_TBG
Nella foto, scottanti anticipazioni.

 

“If I’m not working, I’m not happy”*

Insomma ieri The Goldfinch di Donna Tartt ha vinto il Pulitzer per la narrativa.
L’avevo letto e ne avevo scritto su IL – Magazine di novembre (oggi su minima et moralia). A marzo ero stata a sentirla all’Auditorium, al festival Libri come, mi aveva colpito il modo in cui non sottovalutava nessuna domanda, mi erano piaciute le sue risposte essenziali e mai grevi, i silenzi brevi e non studiati per cercare ogni volta la parola giusta. Mi era rimasta in testa una risata squillante sul corpo minuto, lasciata lì a squilibrare l’eleganza della prosa, il colletto della camicia abbottonato stretto e un paio di scarpe stringate. Fino a quel momento avevo pensato a Tartt come a una che scriveva come un dio e aveva il vezzo (rispettabilissimo) di fare la strana, per esempio seguendo il calendario di far uscire un romanzo ogni dieci anni, per un totale di cinque: nessuno sotto i trent’anni, nessuno sopra i settanta. Quella sera le avrei semplicemente offerto da bere per continuare ad ascoltarla per ore. Il podcast dell’incontro è qui. I suoi libri sono tutti stampati (e ristampati) da Rizzoli. Buona scoperta, o riscoperta.

Donna Tartt Pulitzer

 

* la frase del titolo viene da qui.