Ferrara

In partenza (domani) per Ferrara, per il festival di Internazionale e il workshop di scrittura per ragazzi (che, mi dicono, è praticamente completo), segnalo anche questo appuntamento.

Sabato 1 ottobre 2016, ore 18.30

Libri – La scuola cattolica

Edoardo Albinati
presenta
La scuola cattolica
con Nadia Terranova
scrittrice
In italiano

Roma, anni settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell’epoca, il delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e dopo quarant’anni ha deciso di raccontare quei segreti.

Piccoli maestri per Amatrice

Ecco cosa faremo, cosa potete fare anche voi.

[copio e incollo dal blog di Piccoli maestri:]

A un mese dalle scosse che hanno colpito Amatrice, Accumoli e i paesi vicini, l’associazione di volontariato culturale Piccoli Maestripresenta un’iniziativa a sostegno delle zone terremotate. In collaborazione con il quotidiano Repubblica, la casa editrice Laterza eRadio 3. A partire da metà ottobre, o comunque appena sarà possibile, scrittori e scrittrici incontreranno studenti e studentesse delle scuole danneggiate dal sisma. Racconteranno dei libri, come di consueto, ma contemporaneamente raccoglieranno delle storie. Dai ragazzi, dagli psicologi, dai professori.

Queste storie diventeranno dei racconti, questi racconti formeranno un’antologia che verrà pubblicata da Laterza alla fine dell’anno scolastico e distribuita da Repubblica su larga scala. Radio 3 insieme a Repubblica seguirà il percorso dei Piccoli Maestri durante l’anno scolastico; alcuni dei racconti verranno pubblicati in anteprima sul giornale o letti alla radio. Il ricavato della vendita dell’antologia (gli autori rinunceranno ai diritti legati alla pubblicazione) verrà consegnato alle scuole per costruire una biblioteca o qualsiasi cosa sia necessaria. Scrittori e scrittrici che vogliano aderire all’iniziativa, o chiunque voglia aiutarci a tracciare una rete di contatti di supporto, possono mettersi in contatto con l’associazione scrivendo all’indirizzo piccolimaestri.info@gmail.com.

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Le immagini appaiono su gentile concessione di Chiara Pasqualini che ringraziamo.

Premiazione Viadana

Giovedì 22 settembre 2016: serata di premiazione Premio Viadana (Gli anni al contrario, Nadia Terranova. Einaudi – Mariapia Veladiano, Una storia quasi perfetta, Guanda) e Viadana Giovani (Gli anni al contrario), ore 21.00, Mu.Vi, Viadana (MN).

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Casca il mondo

Casca il mondo esce oggi per Mondadori: è un libro breve che ha avuto una gestazione lunga, come spesso succede ai miei. Nasce nel centro storico dell’Aquila (mai nominata, ma con me mentre scrivevo) fra il 2011 e il 2012,  un periodo in cui ci andavo spesso; nasce dal guardare case vuote in una città spopolata, dall’immaginare cosa succede a quelle case quando chi ci abitava non può abitarle più. Nasce dopo che è stata distrutta Palmira, mai chiamata neppure lei se non come “città bianca”. Nasce dall’idea che ci sono momenti in cui si perdono le parole e tocca ai bambini andarsele a riprendere. Nasce per Oscar, l’amico a cui è dedicato e a cui ho rubato il nome: lui sa chi è.
Un anno fa questa favola ha incontrato lo sguardo attento di una editor che ha creduto subito in lei, e ha voluto combinare le mie parole con le illustrazioni della bravissima Laura Fanelli. La scorsa primavera Laura ha lavorato per dare visi e corpi a Oscar, Dulcinea, Golan e soprattutto al coccodrillo, il vero protagonista del racconto. A fine luglio abbiamo chiuso le bozze e la copertina, consegnando il nostro lavoro al tempo sospeso della tipografia. Fra quel giorno e oggi c’è stata in Italia la notte del 24 agosto. Così accade, a chi l’ha scritto, che il proprio libro cambi peso e forma pur essendo rimasto lo stesso, e diventi più difficile e doloroso volergli bene. Restano i sorrisi di tre bambini, insieme alla coda mattacchiona del coccodrillo che li ha aiutati a salvarsi.

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Casca il mondo

La paura provata il giorno in cui un terremoto gli ha portato via la casa è stata così forte che Oscar da allora non parla più. Un giorno incontra Golan. Lui ha perso la speranza da quando ha attraversato il mare in barca per scappare da una guerra. C’è una sola parola che può spiegare i silenzi di entrambi ed è “guerremoto”.

dodicirighe #1, “Lettera a Dina”, di Grazia Verasani

[da oggi qui troveranno posto libri letti o riletti; la cadenza è imprevedibile; il punto: li ho appena finiti e voglio dirne qualcosa subito; l’esercizio – se non ce n’è uno non mi diverto – raccontarli nelle dodicirighe della mia schermata]

Hai cinquant’anni, un amore nuovo (non definitivo, non ingenuo, non disilluso: semplicemente, accade di sentirsi felici in due), una depressione. Hai cinquant’anni e hai fatto molte cose nella vita tranne parlare di lei, conosciuta quando ne avevi dodici. Ne avevate dodici insieme tu e Dina, l’età in cui si diventa amiche per sempre con crudeltà e ostinazione, senza vedere le differenze, o vedendole tutte per lasciarle dove sono. Dina non è semplice, la sua difficoltà a vivere non lo è, è bulimica, disfunzionale, bellissima e perdente, trascina tutti nella sua follia. La letteratura può fare molte cose: una è attraversare il tempo con passo aggraziato e spavaldo e ridare confini alle persone, clemenza alle età che non ne hanno, né con sé con gli altri. A vent’anni si è stupidi davvero e Dina a ventinove ne dimostrava quaranta, oppure ancora dodici. La voce di questo racconto fa questo: mette ordine, senza correggerla, in una storia a cui tutti si sono abituati a girare intorno. Essenziale e toccante.

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la notte degli archivi

Per informazioni sulla notte degli archivi, la notte in cui tutti gli archivi sono aperti: qui.

ARCHIVIO DI STATO DI TORINO

Piazza Castello, 209

Orario di apertura archivio: h. 19.00 – 22.00

INCONTRO CON NADIA TERRANOVA / H. 19.30

 

*Per i più piccoli!

L’incontro organizzato dall’Archivio di Stato di Torino si svolgerà nella sede di Piazza Castello 209 e avrà per protagonista Nadia Terranova. L’autrice di Le nuvole per terra e Gli anni al contrario racconterà a un pubblico di bambini e ragazzi cos’è un archivio e cosa si conserva nell’antico Archivio di Corte di Piazza Castello. Gli archivisti di Stato accompagneranno i giovani visitatori a curiosare tra faldoni e antichi armadi.

L’ARCHIVIO

L’Archivio di Stato di Torino dispone di due sedi monumentali, con un’estensione complessiva di scaffalatura di 83 km in cui sono custoditi documenti dall’VIII secolo (è dell’anno 726 il documento più antico) ai nostri giorni: il palazzo situato in piazza Castello, costruito nel 1731 su progetto di Filippo Juvarra, e l’antico Ospedale S. Luigi, imponente edificio neoclassico dell’architetto Giuseppe Talucchi (1818). Il patrimonio documentario, di valore culturale e giuridico, è in continua crescita: in entrambe le sedi confluiscono periodicamente gli atti degli uffici statali del territorio provinciale, archivi di famiglie e di persone – notevoli, fra questi, alcuni archivi di architetti contemporanei -, di imprese e Società cessate. Fra questi ultimi, eccellenti testimonianze del mondo della moda e del cinema di animazione sono i circa 15.000 pezzi dell’archivio del Gruppo Finanziario Tessile e le 1083 cartelle della casa produttrice Lanterna Magica.