I morticini e la notte di zucchero a Palermo

Nella notte fra il primo e il due novembre, quando ero piccola, a casa mia venivano i morticini; mangiavano il pane e bevevano il latte che avevo lasciato per loro e mi lasciavano in cambio un regalo, un po’ di soldi, la frutta marturana e i dolci con il loro nome, i “morticini” a forma di ossa di morto e icone di santi. Sgranocchiavo i mandorlosi morticini, duri fino a rompere i denti, spacchettavo i regali, intascavo la grana ed ero quasi contenta perché zii e nonni dall’aldilà mi avevano pensato e per un attimo eravamo di nuovo vicini, loro tornavano sulla terra, utili come sono utili i vivi e amichevoli come solo i morti. Di questo parlerà il mio testo che andrà in scena al Teatro Biondo di Palermo il due novembre, in occasione della Notte di zucchero, per volontà e invito di Giusi Cataldo, interpretato da Sebastiana Eriu, insieme a tanti altri testi e performance. Io non potrò essere in Sicilia in quei giorni, dunque chiunque passi di lì e abbia voglia di fotografare e raccontarmi sarà benvenuto.

Notte di zucchero programma artistico

Il Codice siciliano di Stefano D’Arrigo

Un siciliano emigrante, un siciliano che da Alì Marina, un borgo messinese, ha risalito la penisola verso Roma, porta con sé il desiderio di forgiare un “codice” della propria origine. Si tratta di uno scrittore che dedicherà tutta la vita restante a un’opera grandiosa, una sorta di poema in prosa, dentro il quale racchiudere le gesta del mare, dei suoi abitatori, siano essi bestie o esseri umani, e di una Storia maligna e fagocitatrice.

Così comincia l’introduzione di Silvio Perrella a questa nuova (finalmente!) edizione di Codice siciliano, il primo libro di poesie dell’autore di Horcynus Orca. “È il suo primo libro, ma non sono le sue prime poesie” precisa D’Arrigo raccontandosi nella biografia che accompagna la prima edizione, stampata da Vanni Scheiwiller – la seconda uscirà per Mondadori nel 1978 – per sottolineare il lavoro di selezione e cura che c’è dietro il suo esordio. Questa terza edizione, a soli sei euro, esce in questi giorni per Mesogea, splendida casa editrice messinese che si occupa di culture mediterranee, e dunque di fatto torna a casa. Ma D’Arrigo non è un poeta siciliano, D’Arrigo è di tutti e scrive a tutti, in un italiano meraviglioso. Sono versi che raccontano una madre con un nome che è già letteratura (Agata Miracolo), la migrazione, la Sicilia classica e greca. E il mare, che potrebbe essere lui stesso e non solo il libro in questione quello che D’Arrigo definisce “questo lontano principio / del nostos horcyniano”.

Quest’anno la traversata di ‘Ndria Cambria compie quarant’anni e Horcynus Orca, il capolavoro sullo Stretto diventa uno splendido quarantenne. Davide Orecchio ha scritto questo articolo di auguri, io consiglio di correre in libreria e non farvi mancare questo piccolo libro accanto al titanico fratello maggiore.

Codice siciliano

Una donna indipendente, Elizabeth von Arnim

Per la stagione 2015/2016 tornano i libri in testa con quattro serate, cominciamo domani 29 ottobre con un faccia a faccia con Elizabeth von Arnim e Una donna indipendente.

Così Giuseppe Ierolli presenta la serata:

Nella prefazione a un’edizione del 1894 di Pride and Prejudice di Jane Austen, George Saintsbury scrisse: “Nei romanzi degli ultimi cento anni c’è un vasto numero di giovani donne delle quali sarebbe un piacere innamorarsi; […] Ma per viverci e sposarla, credo proprio che nessuna possa competere con Elizabeth Bennet.”
Non si può non essere d’accordo con queste parole di Saintsbury, che però non aveva avuto il piacere di conoscere Rose-Marie Schmidt, la protagonista di Una donna indipendente di Elizabeth von Arnim, un libro di quelli che invogliano a rallentare la lettura per paura di arrivare all’ultima pagina.
Se non l’avete ancora fatto correte a leggerlo: il candore, la grazia, l’ironia e l’intelligenza di Rose-Marie vi conquisteranno. E poi, anche se siete devoti lettori austeniani, vi troverete in dubbio su quale eroina sposare.

Giuseppe Ierolli

loc291015

Giovedì 29 ottobre 2015, ore 19.15
Libreria Altroquando
Via del Governo Vecchio, 82/83 – Roma

Bookb@ng – Festival delle espressioni letterarie

Sabato e domenica, a Messina, un nuovo festival occuperà gli spazi del Palacultura Antonello. Nasce dal dialogo di almeno tre realtà, tra cui l’associazione culturale Terremoti di carta, da anni attiva in città con presentazioni, workshop, laboratori di scrittura; il Bookb@ng – festival delle espressioni letterarie per la sua prima edizione ha un programma per lettori di ogni età. Mi hanno chiesto di esserne madrina e abbiamo ragionato insieme su alcuni incontri. Una fine di settimana piena, a cui spero che la città sappia reagire con curiosità.
Qui un’intervista a me e Nancy Antonazzo, cui va ogni merito nell’organizzazione, fatta da Giuditta Casale.
Ci sono nel dettaglio il programma di sabato 24 ottobre e quello di domenica 25 ottobre.
Ci sono facebook e twitter per seguire gli eventi.
E c’è un crowdfunding per sostenere il progetto (concluso, ma sappiate che c’è stato e tenetelo presente per la prossima edizione, se questa vi piacerà).

Bookb@ang Messina