Il dio di mio padre

Il programma completo del festival letterario Il dio di mio padre dedicato a John Fante, edizione 2015, è qui.

Venerdì 21 agosto, Premio John Fante opera prima, Torricella Peligna (CH), ore 16.30, piazza Unità d’Italia.
Finalisti: Enrico Ianniello, “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin”  (Feltrinelli, 2015), Nadia Terranova, “Gli anni al contrario” (Einaudi, 2015), Mario Pistacchio e Laura Toffanello, “L’estate del cane bambino” (66thand2nd, 2014).
Giuria tecnica: Francesco Durante, presidente del Premio John Fante, critico letterario, docente di Letteratura italoamericana, Maria Ida Gaeta, direttrice Casa delle Letterature di Roma, Masolino D’Amico, critico letterario e docente di Letteratura inglese, Mario Cimini, docente di Letteratura italiana.
Interventi delle istituzioni.
Conduce Maria Rosaria La Morgia, giornalista Rai, con Giovanna Di Lello e Tiziano Teti.

Sabato 22 agosto, sempre a Torricella Peligna, ore 11.oo, Mediateca John Fante, focus sui romanzi finalisti.
Enrico Ianniello, Mario Pistacchio e Laura Toffanello, Nadia Terranova, con i giurati: Maria Ida Gaeta, Francesco Durante, Masolino D’Amico, Mario Cimini.
Letture a cura di Domenico Galasso.

Il dio di mio padre

2 thoughts on “Il dio di mio padre

  1. Quest’anno il livello raggiunto dal festival letterario dedicato a Jhon Fante è stato davvero ragguardevole. Della tre giorni torricellana, giunta ormai alla decima edizione, a me interessa sottolineare la notevole qualità di scrittura delle opere presentate da tanti giovani che riscatta certa ignoranza scolastica diffusa anche a livello universitario. Una piacevole sorpresa o, per altri, una bella conferma che fanno giustizia delle generalizzazioni semplicistiche. Ma anche una riflessione su come, nel nostro paese, la bellezza di tante capacità, eccellenze e professionalità andrebbe evidenziata proprio per battere certe tendenze catrastofistiche con le quali troppo spesso ci piangiamo addosso. E’ una bella scommessa che attiene alla cultura ed alla politica illuminata che, credo si possa dire, a Torricella è stata raccolta con successo.
    “Gli anni al contrario” di Nadia Terranova, finalista al festival torricellano, è un’opera che
    rappresenta a pieno titolo l’eccellenza della manifestazione e che, se ce n’era bisogno, aggiunge un’altra conferma al meritato succeso che sta riscuotendo nel paese.
    In altra parte del blog esprimo alcune riflessioni ricavate dalla lettura del romanzo/documento che intanto, posso dire, ha il pregio di essere scritto in bell’italiano scorrevole, mai pesante, nonostante la durezza della storia raccontata, senza emettere giudizi ma senza nascondere nulla. Col messaggio positivo che indica a chi ne voglia trarre insegnamento la possibilità di vivere una prospettiva diversa da quella dei propri genitori, traditi dalla chimera della rivoluzione inscenata, purtroppo, dal sessantotto in poi. E’ il messaggio di Mara, figlia incolpevole, che diventa la protagonista principale proiettandosi oltre ogni precarietà vissuta, con la certezza che se la caverà così come se l’è già cavata. Ma anche con la convinzione di chi legge di chiederle di continuare a scrivere e raccontare perchè crediamo in lei.

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