Jane Austen a Trastevere

[nell’ambito della manifestazione: “Trastevere OPEN – La cultura nuoce gravemente al… degrado” organizzata dal Municipio Roma Centro Storico e in collaborazione con la JASIT Jane Austen Society of Italy]

Dal sito nostro, cioè dei libri in testa:

Jane Austen non si è mai mossa dall’Inghilterra, e sicuramente non è mai stata a Roma e non ha mai gironzolato per i vicoli di Trastevere.
Visto che è troppo tardi per portarcela di persona, abbiamo pensato di portarci le sue parole, che potranno così intrufolarsi in quei vicoli, rinfrescare un po’ l’afa estiva con un tocco di campagna albionica e mescolare l’humour inglese e la sua tipica ironia con l’accaldato disincanto romano.
Speriamo solo che la nostra non esageri, portando con sé la suggestiva ma scomoda pioggia dei suoi lidi natii.

Traduzione in terranovese:

Venerdì 20 giugno alle 21, animeremo piazza della Scala parlando di Jane Austen. Ci sarà Giuseppe Ierolli (esimio austenologo), ci sarà qualcuno in costume, ci saranno molte altre sorprese.
Sì, lo sappiamo, ci sono i mondiali: si scrive ore 21 ma si legge ore 21.30, così potete finire di vedervi Italia-Costarica.

Qui l’evento Facebook.

loc200614

non pagano il mutuo, ma votano alle europee

La settimana scorsa sono usciti due pezzi miei, una cosa su un io di finzione che va a votare alle elezioni europee e un racconto di finzione su un altro io di finzione che ha vissuto un’infanzia di finzione (pare che Flaubert abbia dichiarato una volta: “Madame Bovary non sono certo io, è sempre Nadia Terranova”).

L’ho scritto qui per due motivi, uno è ringraziare Poetarum Silva (soprattutto nella persona di Gianni Montieri) e Vicolo Cannery (soprattutto nella persona di Tommaso Giagni) che li hanno ospitati e sono due siti che vale la pena bazzicare.
Il secondo è che mi stavo disaffezionando all’abitudine di postare sul blog ed è sempre pessimo segno; mi serviva una scusa per tornare.

Illustrazione di Peony Yip scelta da Martina Giorgi per illustrare il racconto su Vicolo Cannery
Illustrazione di Peony Yip scelta da Martina Giorgi per illustrare il racconto su Vicolo Cannery