le quote rosa di Neil Gaiman

Il giorno in cui l’Italia discuteva delle quote rosa io leggevo L’oceano in fondo al sentiero di Neil Gaiman (Mondadori, 2013, traduzione di Carlo Prosperi). L’io narrante è un bambino di sette anni, anzi un uomo di mezza età che una volta è stato un bambino di sette anni e sicuramente lo è ancora («Adesso ti dico una cosa importante. Nemmeno gli adulti, dentro, hanno l’aspetto da adulti. Fuori sono grandi e grossi, sventati e sicuri di sé. Dentro, invece, hanno l’aspetto di sempre, quello che avevano alla tua età. La verità è che gli adulti non esistono. Non ce n’è nemmeno uno in tutto il mondo»).
L’unico altro essere maschile che compare nel libro è il padre, che, nelle due occorrenze in cui è protagonista, non fa una gran figura: una volta viene sorpreso ad amoreggiare con la baby sitter (un mostro che sotto il fittizio nome umano di Ursula Monkton riesce a prendere in giro giusto quella lenza di papà) e un’altra volta per poco non annega suo figlio nella vasca da bagno.
Anche il figlio non è esattamente un bambino coraggiosissimo, almeno non all’inizio, però ama i libri più degli esseri umani e si fa voler bene per questo, poi ha la solita famiglia distratta e sciocca, ed ecco un altro motivo per volergli bene, infine si fida ciecamente di quel personaggio straordinario che è Lettie Hampstock, una bambina che ha «undici anni da un sacco di tempo», e siccome adoriamo da subito Lettie vogliamo definitivamente bene anche a lui. Fin dall’inizio sappiamo che è diventato un adulto grigiastro, separato dalla moglie, con figli di cui non parla, che torna a casa per un funerale. E all’improvviso ricorda curiosi fatti del suo passato e l’incontro con la famiglia Hampstock.
La famiglia Hampstock è composta da tre donne. Mrs Hampstock Vecchia, la nonna, l’unico essere dalle sembianze umane veramente autorevole, l’unica che forse è adulta. Ginnie Hampstock, la mamma, della cui sensualità il protagonista si accorge solo una volta cresciuto, dopo averle pianto addosso da bambino. E Lettie, la coraggiosa e saggissima protagonista di cui vi innamorerete, che salva quell’ingenuotto amico settenne dai pasticci (molto grossi: un dito del suo piede è diventato una porta per il Male – vi ricordo che siamo in un libro di Neil Gaiman, niente è impossibile). E i papà Hampstock? «Tesoro, non ci siamo mai interessate a quella roba là. I maschi servono soltanto se vuoi allevare altri maschi».

Poi, sfogliando i giornali, sono atterrata su un pianeta alieno in cui un genere ha bisogno di essere protetto e salvaguardato. Meno male che esiste la letteratura, che ci racconta un po’ di verità.

oceano neil gaiman

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