non giudicare gli scolari dal maestro, ma il maestro dagli scolari

Ieri è morto Mario Lodi. Qui lo si ricorda con un articolo di Roberto Denti, storico libraio della Libreria per ragazzi di Milano, di maggio 1973. L’articolo si intitola Mario Lodi e i suoi ragazzi e basterebbe l’incipit.

Gli scolari di Mario Lodi sono arrivati in treno e per prima cosa si sono divertiti a salire e scendere dalla scala mobile della stazione centrale di Milano. Altre cose li hanno meravigliati  della grande città, con lo stupore dei bambini di campagna. Ma questo non li differenzia.
Invece, quando in Libreria cominciano a prendere in mano i libri, si nota una loro capacità immediata di scelta, un loro gusto, un loro approccio al libro per quello che attrae la loro partecipazione. Stranamente non sentiamo dire: «Signor maestro, questo è un bel libro», ma sentiamo dire che le cose scritte o le illustrazioni sono interessanti, che ricordano loro qualche cosa che sanno, o che suscitano una curiosità per quello che ancora non sanno.

(da Roberto Denti, I bambini leggono, edizioni il castoro)

Mario Lodi e i suoi ragazzi
Mario Lodi e i suoi ragazzi

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