il librario dell’avvento

In realtà io il calendario dell’Avvento quando ero bambina non l’ho mai avuto, non lo conoscevo neanche. In Sicilia, o almeno a casa mia, le festività di dicembre erano quattro: santa Barbara perché è il nome di mia nonna e anche se non era rosso sul calendario era ed è rosso per tutta la famiglia; l’Immacolata perché si faceva (e faccio ancora) l’albero; santa Lucia perché si mangia il pane messinese di santa Lucia (anche ora che sono emigrata c’è chi me lo surgela per farmici ingozzare in differita); il ventiquattro_venticinque che vabbè sono due ma è un giorno solo e lo sappiamo. Gli altri numeri sul calendario non avevano niente di speciale: certo non qualcosa che meritasse un cioccolatino la mattina.
Dicevo, io il calendario dell’Avvento l’ho avuto per la prima volta a vent’anni, quando studiavo in Germania, e mi è piaciuta subito quella cosa di aprire una finestrella appena sveglia e ho pensato che se l’avessi avuto da bambina la cioccolata l’avrei mangiata tutta non dico subito, perché per un po’ il gioco mi avrebbe divertita, ma che ne so, intorno al quindici del mese, quando – passata la novità del momento e troppo lontana l’attesa della fine – quell’appuntamento regolare mi sarebbe diventato snervante.
E allora quest’anno ho pensato che si poteva usare la stessa formula per fare un calendario di libri, un librario, con un libro al giorno fino a Natale, pescando tra quelli che mi erano piaciuti tantissimo e di cui non avevo avuto modo di parlare abbastanza. Mi son data tre regole: sono libri di cui non ho già scritto qui sul blog o altrove, che sono usciti in Italia nel 2013 e che sono piaciuti a me. Avrei voluto scrivere qualcosa su ognuno di loro ma poi mi son detta che era meglio farli parlare da soli, come loro avevano parlato a me. Mi sono divertita a scegliere una frase o un brano e mi sono messa da parte, com’è giusto che sia.
Durerà ventiquattro giorni, poi resterà on line e chissà magari tornerà il prossimo anno. Ovviamente non ci stavano *tutti* i libri che mi sono piaciuti. Qualche necessaria o involontaria omissione tornerà qui o altrove, cercherò il modo di scusarmi con lei.

http://nadiaterranova.tumblr.com/
http://nadiaterranova.tumblr.com/

[Grazie anche qui a Oscar Sabini che ha creato su mia richiesta e in pochissimissimissimi giorni la casetta della testata e a Ofra Amit cui ho rubato ancora un’immagine del nostro Bruno per l’avatar. Gli illustratori sono persone che pensi meno male che esistono, sono tipo dei maghi o dei prestigiatori, posso solo ringraziarli con questa cosa inferiore che sono le parole].

8 thoughts on “il librario dell’avvento

  1. Da quando ho avuto il dono di conoscerti finalmente di persona, leggerò con ancor più piacere le tue parole, sentendo la tua bellissima voce che racconta.

  2. L’ho già detto che questa idea è stupenda, no?
    Beh, lo ridico! Visto che già qualche tuo consiglio è arrivato nelle mie mani… mai si sa che il 25, un certo signore panciuto…

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