sotto le stelle di Faro a declamar

Allora, c’è questa iniziativa molto bella che si chiama Pianissimo – Libri sulla strada e consiste nel viaggio estivo di una libreria itinerante per la Sicilia (qui la raccontano gli ideatori e organizzatori). Un bibliobus di folli, predicatori di storie e spacciatori di libri, come quelli del Parnaso ambulante di Christopher Morlay, però per le vie sterrate di Trinacria.

C’è che Pianissimo inizia a Messina, al parco letterario Horcynus Orca, che è uno dei miei luoghi preferiti del mondo perché precisamente si trova a Torre Faro, vecchio borgo di pescatori sormontato da un pilone e dominato da una vecchia torre degli inglesi sulla punta dell’isola, di fronte al pilone della Calabria, dove si incontrano i due mari, dove si va perché l’acqua è sempre fredda e pulita e poi mica è tanto comune una spiaggia dove puoi scegliere se fare il bagno nello Ionio o nel Tirreno a seconda di dove giri l’asciugamano.

Dunque c’è che il 9 agosto alle 19.30 all’Horcynus Orca leggo qualcuna delle mie Mille e una notte, e ci sarà un duo jazz a intervallare le letture, Filippo Bonaccorso alla batteria e Luciano Troja al piano.
E alla fine ci sarà anche del buon vino siculo (Donnafugata! Quello che non mancava mai sulla tavola di mia nonna!) e qualcosa da mangiare, ché senza rinfresco lo so che poi non venite.

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E poi succede che Pianissimo, che inizia lì all’Horcynus con noi, continua e potete seguirlo per l’isola, da Gioiosa Marea a Scicli ad Alcamo a Niscemi, con altri autori e libri e siculi scenari, fino al 2 settembre. Tutte le tappe e i libri e gli eventi sono qui. Buon viaggio, buone letture.

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ricevo, partecipo, parzialmente correggo e diffondo

Leggo qui:

Giusi Nicolini è la sindaca di Lampedusa e ha lanciato un appello che vogliamo raccogliere:

“Lampedusa non ha né una biblioteca né un negozio dove poter acquistare libri.
Voi ci vivreste mai in una città dove non è possibile comprare dei libri? Io non credo!
Quindi se in giro per casa avete libri (di qualsiasi genere!) che non leggete/avete già letto e di cui volete sbarazzarvi, aderite all’iniziativa: è semplicissimo!
Recuperate i vostri libri e spediteli al seguente indirizzo:
GIUSI NICOLINI
SINDACO Donazione dei libri per la prossima apertura della Biblioteca Ibby di Lampedusa VIA CAMERONI, 92010 LAMPEDUSA (AG)

Partecipo e diffondo e vi invito a partecipare e diffondere, preciso solo: sì, ma mandate libri belli, libri che vi sono piaciuti, libri che secondo voi vale la pena. Mandate pure un libro vostro, ma non perché la mamma vi ha detto che è bello, mandate un libro vostro perché qualcosa vi dice che un pochettino merita davvero (lo so, è difficile, ma su che ce la fate). Oppure mandate libri che non volete perché magari non sono proprio il vostro genere, ma solo se immaginate siano il genere di qualcun altro, non libri che se piacessero a qualcuno voi quel qualcuno non vorreste conoscerlo. Quelli sono i libri brutti (per voi, certo, ma fidatevi di voi), farli circolare non è una forma di generosità, usateli per quella gamba del tavolino zoppo in attesa di trovare una stampella migliore (neanche quel povero tavolino merita una cosa brutta come un libro brutto, pensateci bene). Insomma, mandate libri a Lampedusa. Ma mandate libri belli, gli unici di cui ci sia bisogno.

lampedusa

Orgoglio e pregiudizio a fumetti

Allora, è appena uscito questo, l’ha adattato Nancy Butler, l’ha illustrato Hugo Petrus ed è il primo di una serie di fumetti della Marvel americana che usciranno per Marvel – Panini (dopo Orgoglio e pregiudizio arriveranno: Ragione e sentimento, Emma, L’abbazia di Northanger tutti adattati dalla Butler, ciascuno illustrato da un artista diverso).
Veniamo alla parte dolente: li ho tradotti tutti io.

Orgoglio e pregiudizio
Orgoglio e pregiudizio

Dunque: un’anticipazione era stata data sul sito della Jasit (Jane Austen Society of Italy), quelle quattro cose che dovevo dire le ho dette in un’intervista sul blog Un tè con Jane Austen. Che altro?
Ah, a gennaio era il duecentenario di O&P e avevo scritto questa cosa su Lizzie e Darcy. E Jane Austen bambina avevo dedicato alcune pagine di Caro diario ti scrivo…
Vabbè, ecco. Ora è il momento suo, del fumetto: se siete austeniani veri, accattatevìllo.