(poi hanno preso il cugino)

Scrivere non serve a niente. Forse solo a essere ricordati un giorno con parole del genere. Cordialmente vostra, distratta e timidissima.

«Lucio Piccolo risultò la vera rivelazione del convegno. Più che cinquantenne, distratto e timidissimo come un ragazzo, sorprese e incantò tutti, anziani e giovani, la sua gentilezza, il suo tratto da gran signore, la sua mancanza assoluta di istrionismo, perfino l’eleganza un po’ démodée dei suoi siciliani abiti scuri. Dalla Sicilia era venuto in treno: facendosi accompagnare da un cugino più anziano [Tomasi di Lampedusa, NdR] e da un servitore».

Giorgio Bassani, Introduzione al Gattopardo, 1958

prima edizione nell'economica, decima ristampa
prima edizione nell’economica, decima ristampa

Una risposta a "(poi hanno preso il cugino)"

  1. Lucio Piccolo me lo ricordo ritratto in una foto di Scianna, se non ricordo male. Aveva un aspetto asciutto asciutto…Ecco, forse scrivere aiuta a ricordare certe cose semplici e certe persone gentili, che altrimenti verrebbero schiacciate da istrioni e cugini vari.

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