non rimettete a posto i libri, anzi compratene uno

Sul blog di Piccoli maestri racconto la mattinata alla bellissima biblioteca Elsa Morante, dove ho letto con i bambini Le streghe di Roald Dahl. Quella mattina ho colto l’occasione per passeggiare un po’ a Ostia, era tanto che non lo facevo e l’aria decadente di aprile non era male per qualche foto.

Ostia
Poi: mi accorgo di non avere ancora segnalato un libro imprescindibile, Jane Austen si racconta, del librointesta Giuseppe Ierolli, una biografia deliziosa basata sulle lettere di Austen (tra l’altro, Ierolli ne tradusse l’opera omnia mettendola a disposizione gratuitamente su questo sito). Consigliatissimo.

“Attrice, perché? Perché sono un mostro”

Anni fa una persona a cui devo quasi tutte le cose belle che altrimenti mi perderei mi segnalò il sito di Anna Proclemer. Non è un semplice sito-vetrina, mi scrisse, navigalo un po’, dedicagli tempo. Aveva ragione. Regalava, con garbo ed eleganza, la storia della sua vita (a me ovviamente piace soprattutto la pagina dei suoi libri preferiti). Ora che non c’è più, rimane un luogo dove tornare a trovarla.

http://www.annaproclemer.it
http://www.annaproclemer.it

p.s.
Venticinque aprile per tutti. Come al solito, anche per chi non festeggia. Ve lo spiega Makkox.

è un mondo senza futuro, ma da Affile son soddisfazioni

Dato che son giorni duri per tutti, una buona notizia: una battaglia s’è vinta, Zingaretti ha sospeso il finanziamento dell’obbrobrio di Affile. Un grazie specialissimo a Igiaba Scego (leggete cosa dice su Internazionale) e a tutti quelli che se ne sono interessati, anche a chi, passando da qui, aveva firmato la petizione. Vorrei tanto avere la bacchetta magica e convogliare quei soldi verso la Biblioteca Ursino Recupero, ma sono sicura che anche restando nel Lazio avranno una destinazione migliore. Del resto, non è difficile.

Poi, visto che ultimamente le notizie su questo blog vanno sempre a coppie, e che le cose che scrivo e che dico poi son sempre le stesse, torniamo ai Piccoli Maestri: Maria Grazia Bonavoglia ne scrive e intervista me e Tiziana Albanese, qui su Sul Romanzo.

Chiudo il cerchio coi giorni difficili, cioè da dove sono partita. Lo so: peggio di così non si può. Ci ho pensato tutte le sante notti insonni di questa settimana (la Passio della sinistra italiana, da qualsiasi prospettiva la si guardi). Niente, l’unico bicchiere mezzo pieno è quello prospettato dal solito genio di Altan. Buon relax a tutti.

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ragionamenti di felicità (non per forza) provvisoria

«Allora non è colpa nostra», disse Selim. «Tutti ci dicono che se faremo i bravi saremo felici. Lo zio Reggie invece dice: “Siate felici, e forse farete i bravi”. Io potrei fare il bravo se fossi felice».
«Anch’io», concordò Thomasina.


(Minirecensione: Imperdibile. Nove racconti fantastici, in entrambi i sensi. La bizzarria al potere. Ottimo compagno di visioni nelle notti d’insonnia).

primo amore, ultimi riti

[primo amore] Oggi una signorina che una volta mi intervistò ha scritto la prima recensione delle mie Mille e una notte; sabato, a Parma, c’è la prima presentazione al festival Minimondi, a Palazzo del Governatore, alle 11. Dice il programma che è riservato alle scuole, dicono l’autrice e le organizzatrici che se volete infiltrarvi un posticino lo troviamo.

biblioteca Ursino Recupero, Catania

[ultimi riti] Ci sono alcuni riti su cui nutro dei dubbi, uno di questi è firmare petizioni on line. Però è un modo per accendere una luce su un problema, e siccome ce ne sono due che mi stanno a cuore ve le segnalo: una riguarda Affile e l’obbrobrio al gerarca di cui già parlai, l’ha sollevata Igiaba Scego all’attenzione del presidente Zingaretti. L’altra riguarda invece un monumento da tirare su, in senso economico, perché esiste già ed è bellissimo. La biblioteca Ursino Recupero di Catania versa in una situazione tremenda, ha ormai un solo dipendente, l’instancabile bibliotecaria (leggete questo articolo). La biblioteca è un posto pazzeschissimo, bello da morire, ci hanno girato i Vicerè e Il nome della rosa, ci si può leggere, studiare, parlare con la dottoressa Carbonaro che è una miniera di storie, ci vanno in gita scuole di tutta Italia, ci sono erbari, libri, incunaboli, cinquecentine, pergamene, una Bibbia miniata tra le più preziose del mondo. Eppure, sta morendo.
Per la biblioteca non ci sono soldi, per tirar su il mostro in onore del gerarca di Affile si tirano fuori 127.000 euro. Vabbè. Forse non serve a niente ma, nel dubbio, ho firmato qui e qui. Grazie se lo farete anche voi.

(duecosedue)

Uno, Piccoli maestri: lunedì alla biblioteca Elsa Morante di Ostia alle 10.30 leggo Le streghe di Roald Dahl, uno dei miei libri preferiti di sempre. Non l’avete letto? No? Ma siete matti? Recuperate subito, via. (Qui le prossime iniziative dei Pm).

Due, Librintesta: Giuseppe (aka Pino) Ierolli racconta a Rai Letteratura chi siamo, dove andiamo, cosa ci stiamo a fare. Mi son messa comoda e ho preso appunti anch’io. Enjoy it.