Bruno a Mestre

Domenica 3 marzo alle ore 17
presso la libreria “Il Libro con gli stivali“, via Mestrina, 45
Mestre (VE)

“Bruno il bambino che imparò a volare”

Incontro con l’autrice, Nadia Terranova e con la voce di Susi Danesin

brunovola

 Bruno Schulz ha avuto troppo poco tempo per scrivere, ma Le botteghe color cannella da solo vale più di molti, moltissimi libri; eppure in pochi conoscono la storia magica e tragica di questo giovane scrittore. Nadia Terranova ha quindi deciso di incontrarlo bambino, attraverso un racconto che procede in punta di piedi incontro a grandi e piccoli; al Libro con gli stivali abbiamo deciso di cogliere quest’occasione per un incontro un po’ speciale, con cui vorremmo portare una folata di profumo speziato tra i nostri scaffali. Vi aspettiamo in libreria, e ad accogliervi, oltre a noi e l’autrice anche Oscar Sabini con un contributo delicato e speciale.

L’invito è rivolto agli adulti e ai ragazzi a partire dai 9 anni. Ingresso libero.

non è forse il litigio la misura dell’amore?

Una cosa che mi rincuora, in mezzo all’invasione di telefoni cellulari che affligge il quartiere di Manhattan, è che a volte, fra gli zombie messaggianti e gli organizzatori di eventi che blaterano sui marciapiedi, mi capita di sentire qualcuno che sta avendo una bella lite come Dio comanda con la persona amata. Sono certo che quella persona preferirebbe non litigare sulla pubblica via, eppure gli sta succedendo, e si sta comportando in maniera per nulla distaccata. Grida, accusa, supplica, insulta. Queste sono le cose che danno speranza.

Jonathan Franzen, Più lontano ancora, Einaudi

“equivoco, come tutti i pentiti; e anche stavolta probabilmente bugiardo”

Uno scrittore di complemento, insomma; intempestivo; più privato che pubblico. Che scrive per persuadersi alla vita; per medicarsi, fosse pure con un placebo; per introdurre una surrettizia passione in quel “delitto senza passione” (i films degli anni Trenta gli stanno sempre nell’anima) che è la sua e la vita di tutti. Che ha esordito tardissimo e fra mille ritrosie e, pur essendo trascorso ormai dall’omertà alla logorrea, conserva sempre una diffidenza, quasi un’inimicizia, nei confronti del lettore. Forse per il rimorso di sentirsi tutt’altro che un portavoce di lui, ma un testimonio solamente di sé. Equivoco, come tutti i pentiti; e anche stavolta probabilmente bugiardo.

Gesualdo Bufalino, Saldi d’autunno, Bompiani

gesualdo bufalino