metti una domenica a Messina

Trascorrerò questa fin di settimana nella cittadina avita, ragion per cui vorrei invitare tutti i missinisi che passano di qua a due imperdibili eventi cui prenderò parte domenica 20 gennaio 2013.

Alle 17 sarò al Teatro In Fiera Pinelli Occupato a parlare di Bruno il bambino che imparò a volare insieme a Tonino Cafeo. Mentre cercavo il link giusto ho notato che né sulla pagina Facebook né nel tumblr né in altri comunicati c’è il numero civico. Spesso neanche la via e assolutamente mai la città. Ho pensato che il luogo dove sei nato e cresciuto spesso è questa roba qui: il luogo in cui ogni angolo ti è familiare ma non sai come si chiamano le strade, tutto gira attorno due o tre nomi chiave e le indicazioni al massimo si danno con “vicino a”, “di fronte a”, “nella strada di sopra”. Tutti i messinesi sanno dov’è il Teatro In Fiera, tutti ci sono stati almeno una volta al saggio di pianoforte del nipote o alla recita amatoriale del prozio. I miei familiari, per esempio, lo riempirono a turni alternati una lunga settimana del 1991 per presiedere al mio sgraziatissimo saggio di danza moderna e già solo per questa cosa – che oggi mi appare come la tortura peggiore cui può un adulto sottoporsi senza essere costretto dai carabinieri – dovrei essere loro un po’ più grata. Se per caso comunque ci fosse a Messina qualche alieno, do notizia che il teatro si trova in viale della Libertà. Era in stato di abbandono da un po’ di tempo e dal 15 dicembre 2012 è stato riaperto da un’assemblea di cittadini.

Terminato l’evento volerò al Sabir, in via Catania 62 (è un posto relativamente nuovo, quindi l’indirizzo si dà – ed è anche un posto splendido, perché era un’antica tipografia e ospita oggi, oltre all’associazione culturale, anche una delle mie case editrici preferite nonché orgoglio cittadino: Mesogea). Dalle ore 18 ci sarà infatti una staffetta per ricordare Vincenzo Consolo, che è morto un anno fa (mi sembra ieri che scrivevo questa cosa). Copincollo il comunicato di Sabir, preparo le pagine di Consolo che metterò in valigia, e per ora passo e chiudo.

“Di qua dal faro, le voci dell’ignoto marinaio
Pomeriggio dedicato a Vincenzo ConsoloNel giorno del primo anniversario della scomparsa di Vincenzo Consolo,

Mesogea, Sabir e I cappellai matti rendono omaggio
al grande scrittore e all’amico con una staffetta di letture tratte dalle pagine dei suoi libri.
Invitiamo tutti a partecipare portando la pagina, il brano, il frammento che di lui vi è più caro.
O, semplicemente, stare ad ascoltare.
A intervallare le letture, una serie di immagini e suoni legati allo scrittore e ai suoi libri.
Per l’occasione i nostri ospiti troveranno dolci fatti in casa, l’immancabile tè e due chiacchiere in piazzetta.”

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