ti volevo dire che non ci sono giochi che non siano perdenti

Mi ricordo esattamente dov’ero il ventitré luglio duemilaundici, quanto mi sono dispiaciuta e incazzata e poi dispiaciuta e poi ancora incazzata.
Mi ricordo esattamente anche dov’ero il diciotto novembre duemilaundici. Ero a Londra e nel pomeriggio avrei preso un aereo per tornare in Italia. Ma la mattina ero qui: nel silenzio di foglie gialle che strusciavano, a lasciarle il mio inutile saluto.

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