(il racconto è morto, viva il racconto #1) il cameriere dei ricchi nelle storie da mare

Stamattina presto, non erano ancora le dieci, la prima cliente è stata Magda Scarlini, figlia di primo letto di un parlamentare alla sesta legislatura. È scesa dalla macchinetta rosa shocking con gli occhialoni scuri firmati e una camicia maschile appena sotto il sedere. Le solite gambe lunghe e secche, infradito di gomma, borsa e sigaretta in bocca. Solo le ragazze ricche quando sono spettinate sembrano interessanti: quelle povere sanno di fatica e colore scrostato, queste qui di bagordi notturni. «Marce’, dammi l’ultima suite che oggi non voglio vedere nessuno». A Magda piace fare la grande, ostentare di conoscermi, perché sia chiaro che il cameriere è prima di tutto un amico. Le piace tanto anche se in giro non c’è nessuno. «Vuoi la dodici o la sedici? L’ultima in realtà è la sedici, ma secondo me la dodici è più appartata» la accontento subito senza chiamarla per nome o nomignoli, dosando la confidenza che le restituisco: troppa la troverebbe volgare, troppo poca la irriterebbe. La via di mezzo invece mi rappresenta ai suoi occhi come l’entità che prima l’ascolta e poi la dimentica, la sogna ma non ci prova, l’uomo che le invidia quei vent’anni portati in faccia al mondo ma intanto se ne resta al suo posto, inoffensivo e in fondo inesistente. Magda guida da quand’era minorenne. Il papà le ha regalato la macchina a sedici anni, la patente un dettaglio formale da sbrigare con calma: i ricchi, soprattutto i politici, sono abituati a ignorare la burocrazia, la qual sciocca burocrazia ottusamente non capisce che a rompere l’anima a loro non ne ricava niente di buono. Magda, comunque, non l’hanno mai fermata. «Secondo me i pizzardoni si fanno più coca di noi» mi ha buttato lì una volta. Ho pensato a mio zio, quando ha vinto il concorso ai vigili urbani come prima cosa si è acceso un mutuo per prendersi la casa popolare. Mi veniva difficile immaginarlo con le cannule nel naso al turno del sabato sera. Le ho sorriso e lei mi ha sorriso di rimando, orgogliosa e rassicurata dall’aver tirato fuori una provocazione. È finita lì. Stamattina però è irrequieta, offesa. Stanotte deve aver dormito con la persona sbagliata. 

estratto da Il cameriere dei ricchi, un racconto che ho scritto e che sta in questa antologia appena uscita:

storie da mare
racconti freschi per lettori da spiaggia

Come certe canzoni che riportano alla mente ricordi delle vacanze estive, così gli otto racconti di questo volume ti si appiccicheranno addosso come sabbia sulla pelle coperta di crema solare.

Otto storie vere o sognate che, forse, ti accadranno intorno, al mare, questa estate.

Consigli d’uso: prima della lettura applicare una crema solare a elevata capacità protettiva e ripararsi all’ombra durante le ore più calde del giorno.

Gli autori: Nadia Terranova, Michele De Caro, Simone Arminio, Tiziana Battisti, Claudio Ferrara, Chiara Apicella, Maria Sole Limodio, Ferdinando Esposito.

(qui su amazon)

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