Altri amori

Oggi sabato trenta giugno alle 21.15 e domani domenica primo luglio alle 18.00 andrà in scena questo spettacolo. Il mio testo è ispirato a un racconto di Jeanette Winterson (Tutto quello che sappiamo di Gertrude Stein, pubblicato su Granta n. 2). E poi domani, alla fine dello spettacolo, maxischermo e partita per chi si vuole trattenere.

Garofano Verde – Scenari di teatro omosessuale 2012
Rassegna a cura di Rodolfo Di Giammarco

 

Altri amori
regia di Ninni Bruschetta
con, fra gli altri, Elena Arvigo, Giorgio Crisafi, Massimo Salari
Cosa può legare assieme Jeanette Winterson, Jonathan Franzen, Bret Easton Ellis, Christopher Isherwood, Ian McEwan, Edmund White, Renaud Camus, Ann Bannon, Amy Michael Homes, Pier Vittorio Tondelli, Pippo Delbono, Valentina Maran? Una dozzina di autori importanti a vario titolo, per più dimensioni culturali, per linguaggi indipendentemente percepibili, per storie di non sempre conciliabile letteraria umanità.

Drammaturgie di: Agnese Ananasso, Ines Baraldi, Alice Calabresi, Flaminia Chizzola, Rosalinda Conti, Matteo Festa, Marco Moraschinelli, Claudia Quaglieri, Simone Ranucci, Antonio Santoro, Nadia Terranova, Virginia Vassura

Teatro Belli
piazza di Sant’Apollonia, 11
(Trastevere)
00153, Roma
Info 065894875

cose corte (per il dolore è abbastanza un minuto)

Ancora qualche niùs.

* Ero tornata giovedì scorso, anzi quell’altro, e mi ero scordata di dirvelo. Su Torno giovedì è uscito un mio racconto che si intitola La prima volta che sono morto. So che se aggiungessi “è corto” i click aumenterebbero vertiginosamente, così dicono gli esperti dell’internet, tuttavia ciò andrebbe contro la mia vecchia battaglia contro le concezioni fallometriche della letteratura (“non lo pubblichiamo perché è troppo corto” “non lo pubblichiamo perché è troppo lungo” “costa troppo per essere così corto” “costa poco per essere così lungo” e altre diffuse idiozie). È corto, comunque.

* La non convinzione di Calpurnia. Alla Tribù dei lettori, più o meno un mese fa, avevo fatto due incontri, uno sul mio libro e un altro sull’Evoluzione di Calpurnia. Quest’ultimo mi hanno chiesto di raccontarlo e dunque ecco. È corto pure questo.

* Identità femminili e altri pretesti per parlare di libri. Giovedì 28 giugno, dopodomani, sarò alla Casa delle letterature (piazza dell’Orologio, 3) per il terzo degli Incontri di civiltà a dialogare con Cristina Ali Farah, moderate da Igiaba Scego. Lo so, gioca l’Italia, ma la sera, mentre l’incontro è alle diciotto. Saremo corte. Cortissime. Venite.

* Per il dolore è abbastanza un minuto. Ieri c’è stato il Concerto per l’Emilia. Purtroppo non sono riuscita ad andare a Bologna come avrei voluto, però me lo son goduto lo stesso tutto quanto. Era lungo ma a me è sembrato fin troppo corto, come le cose che non vorresti finissero mai. E questo duetto, chevvelodicoaffà.

con campionari di parole e umori, a ritmi di trecento e più al minuto

(It’s sonnacchiosa domenica di partita: non c’è tempo più dolce di quello rubato agli europei, non c’è tempo più utile a upgradatare il blog).

* Orecchioacerberie: Janet la Storta di Stevenson, per la collana Lampi. Vi avevo intimato di venire all’inaugurazione della mostra da Tricromia; chi aveva di meglio da fare (tsk) può recuperare quel che ci siamo detti su Stevenson e sui disegni di Quarello e sulla traduzione di Paola Splendore qui. Statemi a sentire, però: andate a vederla dal vivo che è bella-bella-in-modo-assurdo.

* Bruno goes to Ukraine: io e Ofra siamo state invitate a presentare il nostro libro al V International Bruno Schulz Festival, che si svolgerà a Drohobycz dal 5 al 12 settembre 2012. Il discorso inaugurale sarà tenuto da David Grossman, Adam Michnik, Victor Erofeyev e Taras Prokhasko. Lo so, bisogna imparare a pronunciare tutti i nomi. C’è tempo, anche se non molto. Sto studiando (ridete? Guardate qui – courtesy of miss Meschini). La nostra presentazione sarà l’ultimo giorno. Nel frattempo date un’occhiata al programma completo, se c’è un paradiso degli schulziani dev’essere fatto più o meno così.

* Bruno is in Napoli: che fosse finalista al Premio ve l’avevo detto. Alessandra Berardi, autrice del bel libro concorrente, ha scritto qualcosa che vale la pena leggere.

* Bruno was in Tel Aviv: su queste ultime news e sulla presentazione che c’è stata a Tel Aviv, leggete Ofra.

* Gertrude is in me: un giorno riprenderò quella rubrichetta dove infilavo tutte le mie cose preferite dell’internet settimanale, o periodico, o insomma di quando m’arricordavo. Per intanto, una pilloletta per tutti quelli che non hanno mai mandato un sms da ubriachi pentendosi come cani il giorno dopo. Ok, la sala si è svuotata. Per tutti quelli che l’hanno fatto – così ritornate tutti. Ecco. Prendete esempio dagli scrittori e fatelo meglio, date qualità letteraria alle vostre cazzate. Io per esempio il mio prossimo errore lo rubo alla Stein.

#save194

Ecco dove sarò stasera.
Una precisazione: non sono più una traduttrice. Per fortuna – dei *libri traducendi* – ho smesso.
Per il resto, sarà doveroso parlare di legge 194, oggi all’attenzione della Consulta per le vicende di Spoleto. È importante. Siateci, o siate ovunque voi riteniate opportuno far notare ad alta voce che i falò di signore coi capelli rossi e gattini sarebbero fuori legge, qualcuno si è imbattuto in un nuovo continente e ha scoperto che la Terra è rotonda. Insomma, il Medioevo parrebbe finito da un po’. Tutto sta nel ricordarlo a qualcuno. A tanti. Direi, preoccupantemente, a troppi.


da qui:

Microfestival in Tour – Roma

Roma, 20 giugno 2012, ore 19.30

c/o Villa Pirandello, Via Antonio Bosio, 15/B

k.Lit in collaborazione con La casa di cartone

vi invita a prendere parte al programma della serata dedicato al tema

Uomo e donna

TAVOLA ROTONDA:

Impegno civile femminile                                                                     

Interverranno

Giulia Blasi, giornalista e scrittrice

Rita Charbonnier, scrittrice

Chiara Lalli, bioeticista, docente universitaria e giornalista

Loredana Lipperini, scrittrice e giornalista

Nadia Terranova, scrittrice e traduttrice

Roberta Zaccagnini, coordinamento diritti economici, sociali e culturali in Amnesty International

Modera

Girolamo Grammatico, presidente de La Casa di Cartone

ATTIVITA’ ARTISTICA

Parole e musica di donna

concerto live della cantautrice Claudia Loddo

Bruno finalista al premio Napoli

Penso un po’ di cose mentre scorro i nomi dei finalisti.
Poi non so. Sono qui seduta davanti a quella cosa che non ne vuole sapere di finire, con la mia eternamente banale tazza di caffè a tormentarmi i ricci e mordicchiare il tappo della penna quando non so dove sbattere la testa, cioè praticamente ogni due ore. (Pessima abitudine quella della penna, lo so).
E allora poi arriva questa notizia ufficiale e son contenta per cinque minuti e sposto le lancette per farli durare un po’ di più quei cinque minuti. Certe volte si può.

dal Corriere del Mezzogiorno di oggi
NAPOLI – Traduzione, ibridi letterari, libri per bambini e ragazzi. Sono queste le tre nuove sezioni del Premio Napoli 2012. Il presidente della Fondazione Premio Napoli, Gabriele Frasca, ha annunciato stasera le novità della 58esima edizione e gli autori finalisti al Premio. Il Premio Napoli 2012 cambia formula: dodici libri finalisti divisi in sei sezioni: Narrativa, Saggistica, Poesia, Traduzione, Ibridi letterari, Libri per bambini e ragazzi. Una coppia di opere per sezione, selezionate da una giuria tecnica composta da tre membri.

I finalisti del Premio Napoli

Le opere saranno poi votate da una giuria popolare, rinnovata nei numeri e connessa alla rete delle biblioteche municipali. Per la Narrativa i finalisti sono: Vincenzo Latronico, La cospirazione delle colombe (Bompiani); Davide Orecchio, Città distrutte (Editore Gaffi). Le opere sono state selezionate da Filippo La Porta, Paolo Giovannetti e Gianni Maffei. Per la Poesia:Giovanna Bemporad, Esercizi vecchi e nuovi (Luca Sossella); Jolanda Insana, Turbativa di incanti (Garzanti). La giuria tecnica per questa sezione è composta da Giancarlo Alfano, Milo De Angelis, Maria Antonietta Grignani. Per la Saggistica: Miguel Gotor, Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano (Einaudi); Giorgio Lunghini, Conflitto crisi incertezza. La teoria economica dominante e le teorie alternative (Bollati Boringhieri). Gennaro Carillo, Alessandro Dal lago, Franco Farinelli i selezionatori. Per la nuova sezione Traduzione: Domenico Pinto, Walser, Ritratti di pittori (Adelphi); Enrico Terrinoni, Joyce James, Ulisse Edizione Integrale (New Compton). In giuria Silvia Bortoli, Camilla Miglio, Franco Buffoni. Per la sezione Libri per bambini e ragazzi: Alessandra Berardi e Alessandro Gottardo, C’era una voce (TopiPittori); Nadia Terranova, Ofra Amit – Bruno (Orecchio Acerbo). La selezione è stata affidata a Donatella Trotta, Nietta Caridei, Raffaele Cantone. Per l’ultima sezione Ibridi letterari: Flavio Massarutto, Assoli di china (Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri); Lello Voce, Frank Nemola, Claudio Calia, Piccola cucina cannibale. Con CD Audio (Squilibri). In giuria Alberto Abruzzese, Pinotto Fava, Paolo Fabbri.

Sono stati resi noti, inoltre, i risultati dell’estrazione ufficiale dei 300 lettori che andranno a costituire i tre gruppi di lettura per le sezioni di Narrativa, Saggistica e Poesia. Chiunque voglia far parte della giuria del Premio Napoli potrà sempre rivolgersi al circuito delle biblioteche municipali, scegliere la sezione e ritirare la coppia di libri e votarla. Diverso il sistema di voto per le altre tre nuove sezioni, in cui i gruppi di lettura sono direttamente coordinati dall’Istituto Orientale (Traduzione), dall’Accademia di Belle Arti (Ibridi Letterari) e dalla Scuola media inferiore di Acerra «M. Ferrajolo» (Libri per bambini e ragazzi). Il primo appuntamento promosso dalla Fondazione si terrà il 10 luglio all’Albergo dei Poveri per il «Forum dei Bisogni» con un incontro con Marco Revelli. «La giuria tecnica – ha detto il Presidente Gabriele Frasca – ha lavorato molto bene e per ogni settore ha scelto opere molto significative, soprattutto alla luce della nuova formula del Premio che tende a mettere in risalto quanto la cultura italiana possa ancora dire qualcosa al e del mondo».

… vogliate scusarlo, lo scrittore è momentaneamente impegnato. A scrivere sogni.

In questa puntata di Scrittori in Sicilia (cose bellissime sono state messe on line qui, dove sono accampata da molte ore), Bufalino su molte cose: sul senso della morte laddove c’è la luce («è facile morire al Nord, sembra quasi naturale, è più difficile morire nel Mediterraneo»), sulla definizione di fiaba («un misto di spavento e incantesimo») e sull’eterno tema dello scrittore impegnato, dove dice quello che si deve dire, prima e meglio di me e di altri.

Il tema dell’impegno dello scrittore è un tema oggi molto dibattuto. Come intende lei il suo impegno di scrittore?

Vecchia questione. Tutto sta a vedere quali debbano essere i compiti reali dello scrittore. Ora, io non ho nulla contro gli scrittori che si fanno portavoce della coscienza collettiva, che insegnano giustizia e verità ai propri lettori, che donano o spacciano speranze. Nessuna obiezione, ripeto. Però sono convinto che si possa ottenere lo stesso scopo anche scrivendo di sogni, scrivendo di musiche e di favole. Poniamo, un verso come quello di Leopardi, “dolce e chiara è la notte e senza vento”, io ritengo che contenga più verità e giustizia di tante fastidiose pedagogie.
D’altra parte io voglio ribadire una cosa: che anche l’arte più apparentemente disimpegnata può essere più socialmente attiva e provvidenziale di altri testi che si prefiggono in modo preciso e pedagogico questa funzione.
Il dolore dei poeti non è mai inutile.