ottomarzoduemilaundici

L’otto marzo era nata mia nonna.
Una volta M. mi ha regalato un bonus in libreria ed è stata la mimosa più bella.
Mimose che non dimentico sono quelle portate dai ragazzini a scuola nei pochi anni in cui ho insegnato.
Una volta ho fatto un tema sull’otto marzo e ho preso otto.
In genere non è che mi stia molto simpatico, il mese di marzo.
Qualsiasi cosa possa pensare di questa festa, non farò mai una battaglia contro l’otto marzo.
Qualsiasi cosa possa pensare di questa festa, difficilmente farò un peana in onore dell’otto marzo. Nella sua improbabilità, tuttavia, quest’ipotesi è più probabile della precedente.
Mi piace sentire la voce di mia mamma che aprendo tutte le vocali come solo noi messinesi sappiamo fare inizia la telefonata con AUGURIII.
Quest’anno l’otto marzo qualcuno consiglia un libro che ho scritto. Qualcuno su Facebook, qualcuno sull’ASCA. Grazie a tutt’e due.
A chi passa di qua lascio mimose non colte, le mie preferite. Da potercisi dondolare su.


(immagine scovata qui)

3 thoughts on “ottomarzoduemilaundici

  1. Stamattina davanti alla finestra l’albero gonfio di mimose (non staccate! hai ragione, sono più belle) mi ha fatto pensare alla primavera che sta arrivando, nonostante il freddo di oggi dica di no, alle gonne leggere e ai pantaloncini corti delle bambine. Poi leggo questo post così carino, mi appendo con il koala-topolino e dondolo leggera leggera. 🙂

  2. Dear March – Come in –
    How glad I am –
    I hoped for you before –
    Put down your Hat –
    You must have walked –
    How out of Breath you are –
    Dear March, how are you, and the Rest –
    Did you leave Nature well –
    Oh March, Come right up the stairs with me –
    I have so much to tell –
    I got your Letter, and the Birds –
    The Maples never knew that you were coming –
    I declare – how Red their Faces grew –
    But March, forgive me –
    All those Hills you left for me to Hue –
    There was no Purple suitable –
    You took it all with you –

    Who knocks? That April –
    Lock the Door –
    I will not be pursued –
    He stayed away a Year to call
    When I am occupied –
    But trifles look so trivial
    As soon as you have come

    That Blame is just as dear as Praise
    And Praise as mere as Blame –

    ****************************

    Caro Marzo – Entra –
    Come sono felice –
    Ti aspettavo da tanto –
    Posa il Cappello –
    Devi aver camminato –
    Come sei Affannato –
    Caro Marzo, come stai tu, e gli Altri –
    Hai lasciato bene la Natura –
    Oh Marzo, Vieni di sopra con me –
    Ho così tanto da raccontare –
    Ho avuto la tua Lettera, e gli Uccelli –
    Gli Aceri non sapevano che tu stessi arrivando –
    L’ho annunciato – come sono diventati Rossi –
    Però Marzo, perdonami –
    Tutte quelle Colline che mi lasciasti da Colorare –
    Non c’era Porpora appropriata –
    L’hai portata tutta con te –

    Chi bussa? Ecco Aprile –
    Chiudi la Porta –
    Non voglio essere incalzata –
    È stato via un Anno per venire
    Ora che sono occupata –
    Ma le inezie sembrano così banali
    Non appena arrivi tu

    Che il Biasimo è caro come la Lode
    E la Lode effimera come il Biasimo –

  3. Sul ramo più cicciotto, ho dondolato tutto il tempo aspettando che il vento si intiepidisse ed i pensieri si rasserenassero….grazie!

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