diario di lettura/Musil/1

[In attesa della prossima serata dei Libri in testa, sabato 9 aprile 2011 alla libreria Croce: faccia a faccia con l’Uomo senza qualità]

“Dopo tutto, l’oggetto esiste soltanto mercé i suoi limiti, e quindi in forza di un atto in qualche modo ostile verso l’ambiente che lo circonda; senza il papa non vi sarebbe stato nessun Lutero e senza i pagani non vi sarebbe stato nessun papa, perciò è innegabile che la più profonda associazione dell’uomo con i suoi simili è la dissociazione”.

Dall’Uomo senza qualità, ed. Einaudi a cura di Adolf Frisé, p. 33

il meglio della rete secondo me #10

  • Per tutti i gucciomani un dizionario di lingua gucciniana scaricabile in pdf (l’ho scaricato e poi gli ho fatto le pulci, ovviamente);
  • quali libri erano in classifica il giorno in cui siete nati? Scopritelo grazie a questo divertente servizio di BibliOz. Io avevo al primo posto il Silmarillion di Tolkien. Un minuto di silenzio per i neonati di oggi che fra vent’anni chiederanno alla mamma lumi su Benedetta Parodi;
  • per tutti quelli che si sentono dire (uffff) “ah, ma come fai a leggere così tanto?”, frase che di solito sottintende non-ci-hai-una-ceppa-da-fare: potrei sottoscrivere molte ma molte delle parole di questo post;
  • niente, un video vintage, per chiudere ci sta sempre bene. Si parlava un po’ di tempo fa di conversazioni con lingue a sonagli: questa canzone datata il mio ultimo anno di liceo resta, a mio avviso, una delle risposte più efficaci.