più libri più liberi

Ecco, è cominciata la trincea: lunedì e martedì mi trovate barricata in fiera.
Martedì alle 16 allo spazio della Bibliolibreria presento “Vuoti a perdere” di Pervinca Paccini, Autodafé edizioni. Sarà presente l’autrice. Per il resto sarò in giro a zompettare un po’ ovunque fra gli stand e a comprare i soliti chili di carta stampata, confidando in sconti interessanti.
Passato il momentaccio, torno qui a cazzeggiare. Promesso.

5 thoughts on “più libri più liberi

  1. Devo dire che la presentazione di pervinca è stata spolverata di luoghi comuni come non mai. Non da te, chiariamoci. Dall’autrice.
    Primo. Non posso sopportare l’idea paternalistica e stereotipata dei rom che muoiono di fame e che mendicano per necessità. Questa visione naif alimenta indirettamente il razzismo. Premessa: i rom non esistono. Come non esistono I marocchini, I neri, GLI ebrei. Sono convenzioni. Ma quanti popoli e culture e habits coesistono all’interno della popolazione che chiamiamo rom? E quei rom che mendicano non lo fanno per necessità ma per scelta. Lo fanno per cultura. Come di solito per cultura i rom fanno i commercianti. Tant’è vero che se chiedete a un rumeno che lavora qui in Italia se i rom sono grandi lavoratori vi risponderanno cose tipo:”per loro il sudore puzza…” traduzione letterale di un loro modo di dire: i rom non amano sudare. fanno solo i commercianti.
    Ma questa cosa del piccolo rom ch è costretto dalla fame a mendicare non si può sentire.

    Secondo:
    Che vuol dire “sono una persona impegnata”? Niente. O fai attivamente qualcosa, politica, volontariato, occupazioni, ecc ecc e paghi di persona le tue scelte impegnate, oppure non sei impegnato. Magari hai una coscienza sociale ma impegnato no.
    La nostra autrice fa qualcosa? Ce lo poteva dire… Io ho avuto l’impressione di avere davanti un’altra persona che si immerge in un liquido caldo e accogliente che posso chiamare autocelebrazione e che va molto di moda.
    Perché prendersi così tanto sul serio? mancanza di sicurezza? atteggiamento italiano? se non ti prendi estremamente sul serio non sei fico e nessuno ti farà diventare il prossimo baricco? ma se sono alla mia presentazione e ci sono più seide vuote che piene non è meglio essere meno compresi e autoreferenziali e smollare lo specchio che ci si cala davanti per separarci dal mondo e proiettare soltanto le nostre patologie medioborghesi?

    Terzo.
    Le letture fatele fare agli attori, per dinci!!! Basta rovinare la parola! Non ne posso più. è una cosa inaudita.
    Da domani, chi non fa leggere agli attori, quando si romperà la lavratrice deve chiamare un ottico o un salumaio per aggiustarla, d’accordo?

    Ho finito.

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