Workshop di scrittura per bambini e ragazzi al festival di Internazionale a Ferrara

Storie per bambini e ragazzi

Nadia Terranova

Dove: Università degli studi di Ferrara
Quando: 30 settembre, 1 e 2 ottobre 2016, dalle 10 alle 13
Lingua: italiano
Partecipanti: 30 studenti
Costo: 150 euro

Non c’è nulla che non si possa raccontare ai piccoli. La malattia, la morte, la guerra, il terrorismo, la migrazione: i bambini ci guardano e noi dobbiamo saper scegliere le parole giuste per non creare tabù. Con uno sguardo al panorama editoriale italiano e internazionale, ci eserciteremo insieme per trasformare spunti e idee in storie adatte a diverse fasce di età.

Il corso fa per te se già scrivi per mestiere o per piacere e vuoi cimentarti con un codice diverso, se non hai mai scritto nulla ma vorresti cominciare da una storia per bambini o ragazzi, se hai già scritto storie per ragazzi e vuoi metterti in gioco, se sei un illustratore e vuoi imparare o perfezionare la capacità di costruire un testo partendo dalle tue immagini.

Obiettivi
Ai partecipanti sarà richiesto di confrontarsi su un’idea o una storia, per impadronirsi di alcuni strumenti teorici e pratici per scrivere testi rivolti a un pubblico di bambini e ragazzi.

Programma indicativo
Attraverso uno sguardo d’insieme sul settore dell’editoria per bambini e ragazzi, cercheremo di scoprire cosa c’è dietro un’etichetta che comprende libri molto diversi tra loro, sia per fasce di età che per tipologia (filastrocche, albi illustrati, racconti, romanzi). Analizzeremo libri di differente origine e successo usciti negli ultimi anni e ci interrogheremo sul significato e l’eredità, oggi, della fiaba tradizionale. Decodificheremo i linguaggi degli adolescenti per capire in quanti e quali modi possiamo raccontare il mondo contemporaneo e appassionare i ragazzi alla lettura.

Note e materiale da portare
Carta e penna, oppure un computer o un tablet. Chi ha un testo proprio, anche in germe, può portarlo (non più di cinque cartelle, se è più lungo scegliete un estratto). Solo per gli illustratori: le illustrazioni a partire da cui si vuole lavorare, anche in formato elettronico.

Per iscriverti, invia un’email a workshop@internazionale.it indicando nome, cognome, indirizzo, telefono e titolo del workshop che vuoi frequentare. Puoi iscriverti solo a un corso. Saranno accettate le prime 30 richieste per ogni workshop.

Scrivere per ragazzi, alla Scuola del libro

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Il corso è articolato in dieci incontri di due ore, ciascuno dedicato a un argomento diverso trattato dalle docenti insieme o individualmente.
Il corso si propone di guidare gli iscritti attraverso la conoscenza della tradizione della letteratura per ragazzi, la tradizione che ci troviamo alle spalle quando pensiamo di scrivere per l’infanzia, soprattutto le fiabe e i classici. Ragioneremo insieme di alcuni capolavori, come Alice nel paese delle Meraviglie, Pinocchio,Pippi Calzelunghe, e di classici contemporanei come Harun e il mar delle storie di Salman Rushdie. Ci occuperemo poi del vasto territorio della non fiction per ragazzi, azzarderemo insieme riscritture dei classici per grandi – dall’Iliadea Shakespeare -, ci metteremo alla prova con la divulgazione storica e scientifica. Un approfondimento sarà dedicato a quel particolare genere narrativo che è l’albo illustrato, con il suo equilibrio non didascalico fra immagine e testo, esemplare in libri come I pani d’oro della vecchina, La pantera sotto il letto, Mio padre il grande pirata, che raccontano ai bambini temi importanti come la vecchiaia, la morte e la malattia. Ci occuperemo dei romanzi per adolescenti, per capire come si possa raccontare il contemporaneo dei ragazzi ai ragazzi e creare i lettori di domani, con le storie taglienti e delicate di Marie-Aude Murail, David Almond, Beatrice Masini e tanti altri. Analizzeremo libri usciti e premiati negli ultimi anni, con uno sguardo al panorama internazionale. I partecipanti lavoreranno su un testo per un albo e sul plot e l’incipit di un romanzo teen.

1 • venerdì 4 novembre 2016 (dalle 18,00 alle 20,00): Introduzione alla letteratura per ragazzi – Carola Susani e Nadia Terranova

2 • venerdì 25 novembre 2016  (dalle 18,00 alle 20,00): I classici per ragazzi – Carola Susani

3 • venerdì 9 dicembre 2016 (dalle 18,00 alle 20,00) I classici per ragazzi – Carola Susani

4 • venerdì 16 dicembre 2016 (dalle 18,00 alle 20,00) Uno sguardo all’editoria per ragazzi e gli albi illustrati  – Nadia Terranova

5 • venerdì 13 gennaio 2017 (dalle 18,00 alle 20,00) Gli albi illustrati  – Nadia Terranova

6 • venerdì 20 gennaio 2017 (dalle 18,00 alle 20,00) I romanzi per preadolescenti  – Nadia Terranova

7 • venerdì 27 gennaio 2017 (dalle 18,00 alle 20,00) I romanzi per giovani adulti  – Nadia Terranova

8 • venerdì 10 febbraio 2017 (dalle 18,00 alle 20,00) Riscrittura – Carola Susani

9 • venerdì 24 febbraio 2017 (dalle 18,00 alle 20,00) Divulgazione narrativa – Carola Susani

10 • venerdì 3 marzo 2017 (dalle 18,00 alle 20,00) Conclusione, letture dei racconti dei partecipanti e valutazioni  – Carola Susani e Nadia Terranova

Info, costi e disponibilità: http://www.scuoladellibro.it/project/scrivere-per-ragazzi-novembremarzo-2016/
Scrivere a info@scuoladellibro.it

Piccoli Maestri al Baobab

I Piccoli Maestri saranno a Baobab, lunedì 25 luglio, dalle 19 in via Cupa, proprio dietro la stazione Tiburtinaper una maratona di lettura.

Ci hanno chiamato i volontari del Baobab Experience (https://www.facebook.com/BaobabExperience/?ref=ts&fref=ts), che da un anno accolgono i migranti in uno spazio minuscolo e non attrezzato. Hanno bisogno di attenzione, che si parli di questo posto che non ce la fa più. Una tendopoli di fortuna, materassi donati, la strada, non permettono di vivere decentemente.

Chiedono alle istituzioni una sede adeguata, dove continuare a fare il loro lavoro, un luogo fisico dove poter accogliere con dignità e rispetto questa gente che lascia o fugge dai paesi d’origine e si ritrova addosso un carico di sofferenze già duro da portare.

Ribadiamo anche noi la richiesta: il rispetto per gli esseri umani è rispetto per se stessi.

Noi ci saremo, con le parole degli altri, degli scrittori e le scrittrici che amiamo. Come facciamo ormai da anni: leggiamo, per tenere viva l’attenzione, per divertirci, perché questo è il nostro modo di stare nel mondo e renderlo un po’ meno faticoso.

https://www.facebook.com/events/1034291990017257/

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Sarà per aver quindici (facciamo venti) anni in meno, o avere tutto per possibilità

“Quando un popolo non ha più senso vitale del suo passato si spegne. La vitalità creatrice è fatta di una riserva di passato. Si diventa creatori anche noi, quando si ha un passato. La giovinezza dei popoli è una ricca vecchiaia” (C. Pavese). Discutete e sviluppate con riflessioni personali il principio enunciato nel passo su riportato.
Venti anni fa mordevo il tappo della biro nera tormentandomi su cosa inventare per rispondere alla prima traccia – pessima abitudine che non ho mai perso, mordere i tappi delle penne intendo. Fra l’altro ero piuttosto delusa perché la frase commentabile del tema di maturità che avevo scelto era di uno dei miei autori meno amati (oggi uno dei miei preferiti) (non c’è un sottotesto contro gli scrittori studiati a scuola, altri li ho amati subito, altri ancora non li amerò mai, è una questione di incontri e amen), però alla fine in qualche modo andò e riuscii a piegare tutto a una tesi su presente e passato che mi sembrava allora originalissima. All’orale il commissario esterno era perplesso “Ah Terranova, non abbiamo capito una cosa del suo lavoro” e il mio minuscolo insospettato coraggio “Certo, gliela spiego subito”. Fino a quel momento ero così nervosa che avevo dovuto incrociare le gambe sotto il banco per tenerle ferme, e a ripensarci oggi è stata la prima volta che mi è toccato difendere una cosa che avevo scritto, mica sapevo che sarebbe stata una palestra per le domande dei lettori durante le presentazioni.
Forse questo dettaglio inutile mi è tornato in mente per questo motivo, forse solo perché, appena entrata nella biblioteca dove ogni mattina da un po’ di tempo vado a scrivere, l’ho trovata improvvisamente svuotata, dopo il picco di ieri.
Oggi di quegli sguardi complici di insofferenza contro gli utenti rumorosi (quasi tutti adulti), di quel silenzio riempito da bottigliette d’acqua, gettoni per gli armadietti, prese di corrente che non bastano mai o sono troppo lontane ce ne saranno di meno, e non riuscirò proprio a concentrarmi bene perché una parte di me pensa alla ragazza coi capelli sempre legati che studiava solo sulla carta, al suo amico che si svegliava più tardi e portava un iPad da dividere con trionfo, a quell’altra con gli occhiali che se non trovava il suo posto libero sbuffava che la sentivano in tutto il quartiere, a tutta l’impazienza, la frenesia, il rigoroso silenzio, la certezza timida e la speranza spocchiosa di farcela, la paura ben nascosta e la consapevolezza che comunque andrà questa sarà l’ultima estate della prima parte di una vita.
Poco importa ai miei forzati compagni di ogni mattina della babbàna che s’imbucava tra loro. Non sanno che vent’anni dopo, quando ce l’hai una casa tutta tua da non dividere con fratelli sorelle genitori e cani, inspiegabilmente quella casa ti si avvita sulla testa e allora meglio prendere l’abitudine di uscire, due chiacchiere col barista e il cappuccino e cinque ore di silenzio con colleghi d’avventura che non hai scelto, non ti hanno scelto. Come tutte le persone che ti salvano la vita per davvero, non sapranno mai di averlo fatto. Buona maturità, vi augura in un silenzio improvvisamente troppo silenzioso la babbàna, con la segreta speranza di rivedervi a settembre, uguali ma un po’ irriconoscibili.