ottobre carpigiano / 2

(dal sito della libreria Radice-Labirinto)

CORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI TENUTO DA NADIA TERRANOVA

Quando: 28/10/2014 ore 15:00 – 18:00

Dove: Libreria Radice-Labirinto

Corso di formazione per le insegnanti della scuola primaria e secondari tenuto da Nadia Terranova.

Scrivere insieme ai bambini.
Come aiutare la fantasia a trovare la strada per una storia.

Nadia Terranova 4I bambini sono affascinati dalle storie, adorano ascoltarle e hanno a loro volta idee sorprendenti da cui partire per raccontare le proprie. Peccato che, una volta impugnata la penna, spesso lo spunto iniziale sembra svanito e non riescono ad andare oltre la seconda riga. Sulla scia di grandi maestri come Gianni Rodari e Bruno Munari, Nadia Terranova spiega come aiutare i piccoli scrittori ad affinare la fantasia approcciandosi ai generi letterari, affinché scoprano che la scrittura non è solo dovere o costrizione ma anche un potentissimo strumento espressivo.

Il corso prevede, per chi vuole, anche la serata delle 80 Lune sempre in programma per Martedì 28 alle ore 21.

Costo del corso

  • solo pomeriggio 40 euro
  • pomeriggio e sera 45, anziché 50

Sera:

Come si scrive un libro per ragazzi? Al di là del mestiere, delle tecniche, del lavoro di limatura e autoediting, proviamo a fare un viaggio fino al cuore dell’idea originaria, quella che ti fa sedere alla scrivania e pensare: non mi alzo di qui finché non l’ho afferrata.
Nadia Terranova si mette in gioco come autrice e come lettrice in un viaggio che ripercorre letture e ricordi, mescolando eventi biografici e vicende esperite nei romanzi, per dialogare su come nascono i personaggi, la trama, i dialoghi, su come si possa rubare in ugual modo alla letteratura e alla vita per mescolare le carte in una soluzione ogni volta originale e diversa.

Locandina 80 lune

Formia festival #900

L’iniziativa è bella e merita di essere segnalata. Intanto perché è all’insegna del nome di Vittorio Foa e del premio a lui dedicato, poi per il programma, ricco di appuntamenti interessanti.
Ci sarò anche io, insieme ad altri scrittori, editor, giornalisti e lettori che hanno partecipato al progetto @Stoleggendo, alle 18.30 al Caffè Letterario di via Vitruvio 398, Formia, a leggere i poeti della Grande Guerra.
Io ho scelto questi due. Mi stanno molto simpatici.

apollinaireUngaretti

Libri in testa 2014/2015 (e scusate se è poco)

Allora, spalancate le agende perché la stagione dei Libri in testa è strepitosa, faremo cinque faccia a faccia: con Argo il cieco di Gesualdo Bufalino (giovedì 9 ottobre 2014), con Dedalus. Ritratto dell’artista da giovane di James Joyce (giovedì 13 novembre 2014), con Don Chisciotte di Miguel de Cervantes (giovedì 15 gennaio 2015), con La scoperta dell’alfabeto di Luigi Malerba (giovedì 5 marzo 2015), con Emma di Jane Austen (giovedì 21 maggio 2015). Tutti gli incontri saranno a Roma, alle 19.15 alla libreria Altroquando di via del Governo Vecchio.
Segnati?
Bene, partiamo dalla prima serata, che oltre a essere questo giovedì è anche quella proposta da me (maddài, giura, ma che daveeero).
Porterò un reperto bufaliniano doc, di più non posso dire.
Vi aspettiamo.

Che straordinari incipit ha Argo il cieco ovvero I sogni della memoria, e lo scrivo al plurale apposta, perché di incipit ce ne sono due: quello del capitolo zero, altrimenti dettoLocandina delle intenzioni («Perduta per timidezza l’occasione di morire, uno scrittore infelice decide di curarsi scrivendo un libro felice») e quello del primo capitolo («Fui giovane e felice un’estate, nel cinquantuno. Né prima né dopo: quell’estate»). Sferzanti, sintetici e soprattutto doppi, così da regalarci due volte la sorpresa della perfezione. Considerato un Bufalino minore rispetto a quello delle Menzogne della notte o di Diceria dell’untore, questo romanzo è a dir poco imperdibile. Per via della lingua – sfavillante e lussuosa mentre rimane incollata all’autobiografia; per via della trama – romanzo d’amore e di formazione tardiva; per via di un riuscitissimo metatesto – romanzo sul romanzo, storia di uno scrittore vecchio che racconta uno scrittore giovane, e sono sempre la stessa persona. Rievocando un’estate magica trascorsa (relativamente) lontano dalla nativa Comiso, Gesualdo Bufalino si prende ogni libertà. Libero soprattutto dalla storia con la S maiuscola dentro cui si muove (per altro a suo agio) nei libri più conosciuti, può in queste pagine concedersi uno sguardo tutto puntato sul proprio sé, con scherzoso disincanto e apparente distacco.
Che scrittore, questo Don Gesualdo che esordì nella letteratura tardivamente e controvoglia, scovato da Elvira Sellerio e Leonardo Sciascia grazie alle didascalie di un libro di foto. Argo il cieco è un’occasione di partenza per chi non lo conosce e un deviare dalle solite letture per chi ha già avuto la fortuna di incontrarlo.

Nadia Terranova

locandina bufalino ILIT

ottobre carpigiano / 1

Vi avevo già parlato di Alessia e Dario, librai molto speciali, che nel cuore di Carpi gestiscono una libreria, Radice-Labirinto, a metà fra un giardino e una stanza dagli arredi che cambiano di continuo. Ottobre comincia domani, è il mese delle foglie che cadono e a me sembra naturale ritrovarmi loro ospitein due occasioni: la prima volta domenica cinque per Disegnare una mappa, un incontro gratuito in piazza Garibaldi sull’editoria per ragazzi e la seconda martedì ventotto, dove in libreria terrò un corso di formazione per gli insegnanti su come sviluppare percorsi di scrittura creativa con gli alunni e in serata invece ci sarà Ottanta lune, un appuntamento un po’ magico. Cominciamo in ordine cronologico, cosa succede il cinque alla Festa del racconto?
(Anticipazioni sui due eventi del ventotto, però le potete trovare qui e qui)

DISEGNARE UNA MAPPA

Quando: 05/10/2014 ore 11:00 – 18:00

Dove: Piazza Garibaldi

 

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Festa del racconto di Carpi e Radice-Labirinto

DISEGNARE UNA MAPPA
ALLE RADICI DEL LIBRO PER L’INFANZIA E PER RAGAZZI

a cura della Libreria Radice-Labirinto

La libreria Radice-Labirinto di Carpi propone all’interno del programma della Festa del Racconto, nella giornata di Domenica 5 ottobre, due conferenze e due laboratori dedicati al libro per bambini e ragazzi rivolti a genitori, insegnanti, ragazzi, e a tutti i lettori curiosi.
Tutti gli eventi sono gratuiti.
In caso di pioggia i laboratori e le conferenze si terranno nell’Auditorium Loria presso la Biblioteca Comunale in Via Rodolfo Pio, 1 Carpi.

Ore 11
Una bussola in tasca, ovvero seguire i sentieri di un libro

Piazza Garibaldi
Dialogo tra un’autrice e una libraia
Incontro-conferenza con Nadia Terranova, scrittrice per adulti e ragazzi e Alessia Napolitano della libreria per l’infanzia Radice-Labirinto. Incontro gratuito.
Come nasce un libro per ragazzi? Cosa significa scrivere per ragazzi? Quali libri scegliere per incoraggiare la lettura e aprire le porte della nostra immaginazione?
Tracceremo insieme a Nadia Terranova una mappa per orientarsi nell’editoria per bambini e ragazzi, riscoprendo i luoghi incantati che autori e illustratori hanno saputo disegnare nel tempo. Percorreremo strade nuove per oltrepassare le torri del Fantasy più commerciali e i baluardi dei libri “ad hoc”, per avventurarci nel mare sconfinato della buona letteratura che da sempre ci mostra la vita in tutte le sue sfaccettature.
Costruiremo una bussola per non smarrirci nelle grandi catene e nell’acquisto online, e impareremo a scorgere la stella polare dei librai indipendenti.

[Continua a leggere il programma della giornata]

 

Laboratorio Le mille e una notte (Shahrazad per bambini)

La prossima settimana, a Villa Celimontana a Roma, ci sarà il festival della letteratura di viaggio. Ha un programma molto bello, che cercherò di non sciupare troppo con il mio laboratorio.

Laboratorio le mille e una notte
Festival della Letteratura di Viaggio 2014
Domenica 28 settembre 2014
Palazzetto Mattei, Giardini, ore 10-11.30

Shahrazad per bambini, dai 6 ai 10 anni. Scritture, disegni, letture a cura di Nadia Terranova, ispirati all’antologia di novelle orientali.
In collaborazione con La Nuova Frontiera junior. Evento a numero chiuso, su prenotazione.

COME PARTECIPARE
Il laboratorio è gratuito e riservato a un numero limitato di persone, previa iscrizione, fino esaurimento posti. Per accedere alla selezione è necessario inviare all’organizzazione del Festival una mail all’indirizzo bookingflv@gmail.com, indicando nell’oggetto “Laboratorio Le Mille e una Notte”.
Nell’impossibilità di prenotare via email contattare il numero di telefono 377 2926056 (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17).

http://www.festivaletteraturadiviaggio.it/lab-2014/lab-le-mille-e-una-notte.htm

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ho imparato a non rubare ascoltando Mozart

Negli ultimi giorni è comparso questo tumblr, lo stroncatore. Riprende un vecchio gioco che mi ha spesso divertita: cercare le stroncature dei lettori ai capolavori della letteratura. In un mare di “noioso” e “sopravvalutato”, mi colpisce un indignato: Lolita è nient’altro che pedofilia, andrebbe proibito, si deve invocare la censura, altroché. Nulla di nuovo, è il classico giudizio su quel povero romanzo (certo, fa ridere più del solito ai tempi di Cinquanta sfumature – che il tizio in questione ha letto, anzi ha letto prima di Lolita e, lascia intendere, con ben altra soddisfazione).
Lo stesso giorno, su una libreria on line, mi imbatto in un giudizio sul Mestiere di vivere: la commentatrice lo definisce “diseducativo”, è stizzita nei confronti della palesata propensione al suicidio e deduce che il povero Pavese, dati gli evidenti problemi, non poteva certo finire in altro modo. Se l’è cercata, insomma.

Una prima considerazione riguarda la libertà di espressione: in suo nome sono state fatte tante battaglie, sarebbe ora di farne qualcuna sull’interessabilità dell’espressione. Ma non è di questo che voglio parlare.

Io non so più come dirlo: la letteratura non ha in nessuna maniera il compito di renderci migliori, ha il solo dovere di essere inservibile. Deve raccontare il mondo, sorprenderlo, prevederlo, non scegliere cosa è giusto o sbagliato (non in assoluto, intendo: non fuori dalle regole che il suo autore ha deciso). Non ha il dovere di farci essere più buoni, più comunisti, più femministi. Più non vorrà farlo, più c’è speranza che migliori il mondo. Più non le chiediamo di migliorarci, più c’è speranza che ciò accada. Quando sento puzza di un romanzo educativo contro la mafia, contro il femminicidio, contro la spazzatura a Napoli, contro il bullismo, lo scaglio via con forza e con ancora più forza l’avrei scagliato via a sedici anni, quando alla letteratura tutto chiedevo tranne che farmi da replicante del libro di educazione civica. Ho capito che la lettura faceva per me quando ho scoperto che in un romanzo potevo stare da sola con la sgradevolezza, senza giustificarmi, e soprattutto senza far male né a me stessa né agli altri. La letteratura è fisicamente innocua, perciò è moralmente rivoluzionaria.
“Ho imparato a non rubare ascoltando Mozart”, ha scritto una volta Bufalino, e mi pare non si possa dir meglio. Con buona pace degli stroncatori dell’internet: leggete Nabokov, forse prenderete contatto con le parti peggiori di voi, le conoscerete meglio e le probabilità che le traduciate in azioni illegali si abbasseranno. Forse, certo. Perché resta il fatto che la letteratura non ha il compito di non mandarvi in galera. Ne ha altri: sbalordire, avvincere, meravigliare. Delitto e castigo funziona perché hai più voglia di stare a casa a leggere cosa ti succederebbe se andassi in giro a uccidere vecchiette che di andare ad ammazzarne una. Più la letteratura sarà inutile e incresciosa, più c’è la possibilità che cambi le cose. Più racconterà un microcosmo (ragazzo uccide vecchietta, moglie in provincia si annoia e tradisce, uomo mangia un biscotto e ricorda il passato), più – forse – farà la rivoluzione. Forse. L’importante è non chiederglielo mai.

i cinque libri che nessuno mi ha chiesto

La faccio brevissima: cinque libri che potreste leggere se ancora non li avete letti e vi conviene andarli a comprare in una libreria con l’aria condizionata perché amazon ormai ve li recapita dopo ferragosto (non ho controllato, ma fidatevi e sostenete qualche libraio simpatico).

Il nero e l’argento di Paolo Giordano (Einaudi) perché se non ne potete più di trentenni (in carne e ossa e personaggi) che vivono come adolescenti sgarrupati ma con un effetto molto più triste qui avete una coppia giovane ma vivaddio che ha problemi da adulta.
Mali minori di Simone Lenzi (Laterza) perché invece vi fa tornare bambini con una serie di ricordi che anche se non siete di Livorno in certe pagine ve lo scordate, e ve lo dice una di Messina.
Storie di uomini e di libri. L’editoria letteraria italiana attraverso le sue collane di Gian Carlo Ferretti e Giulia Iannuzzi (minimum fax) perché dicono tutti che le collane stanno morendo ma noi a qualcuna siamo affezionati e delle profezie ce ne freghiamo.
La spiaggia di Cesare Pavese (Einaudi) perché è un capolavoro: mica vorrete andare a mare sul serio, godetevelo da qua.
Capire Israele in 60 giorni (e anche meno) di Sarah Glidden (Rizzoli Lizard, traduzione di Elena Loewenthal) perché a volte un fumetto è meglio di un compendio di storia, analizza senza intento pedagogico e vale più di mille hashtag.

Ora immaginate le mie zampe da cotechino sulla sdraio con lo sfondo dell’orizzonte, alternate questi cinque libri poggiati sulle ginocchia e avrete composto la mia cartolina da fesbù.