The Book Girls

Mi piace pensare che qualcosa sia nato sulla mia bacheca del fesbù qualche mese fa, quando parlavamo di Niente di Janne Teller, un libro su cui dissi che non avrei voluto scrivere niente e finimmo per rovesciare decine di commenti.
Qualcosa, davvero, è nato quando Giulia ci ha scritto in privato e nel giro di qualche ora avevamo una mailing list, un nome e un indirizzo web. L’idea era quella da subito: scrivere di letteratura Young Adult, di libri per adolescenti che secondo noi non dovrebbero leggere solo gli adolescenti, e farlo come piace a noi, a ciascuna in modo diverso ma con la stessa intenzione e la stessa cura, come spieghiamo nella nostra presentazione e come Giulia ha scritto sul suo blog.
Mi piace pensare che un altro pezzo di questo qualcosa sia nato qualche mese fa, al convegno su Giana Anguissola, quando pensavo che volevo che se ne parlasse ancora. E poi volevo farci un post però mi dimenticavo e allora l’ho buttata lì in mailing list e s’è detto subito che sì, “Retrospettive” era una categoria necessaria, e insomma ecco.
Dunque, siori: The Book Girls, un blog per parlare di narrativa per ragazzi di ogni epoca e in ogni lingua. E grazie a Loredana Lipperini che su Repubblica ci ha fatto gli auguri e confermato che sì, ce n’era proprio bisogno.
Siamo sul tuitter, sul fesbù, oltre che naturalmente sul nostro indirizzo web, all’interno di Pianeta Donna di Altervista.
Ah, Niente poi l’ha recensito Silvia.

Nadia_TBG

Nella foto, scottanti anticipazioni.

 

Jane Austen a Trastevere

[nell'ambito della manifestazione: "Trastevere OPEN - La cultura nuoce gravemente al... degrado" organizzata dal Municipio Roma Centro Storico e in collaborazione con la JASIT Jane Austen Society of Italy]

Dal sito nostro, cioè dei libri in testa:

Jane Austen non si è mai mossa dall’Inghilterra, e sicuramente non è mai stata a Roma e non ha mai gironzolato per i vicoli di Trastevere.
Visto che è troppo tardi per portarcela di persona, abbiamo pensato di portarci le sue parole, che potranno così intrufolarsi in quei vicoli, rinfrescare un po’ l’afa estiva con un tocco di campagna albionica e mescolare l’humour inglese e la sua tipica ironia con l’accaldato disincanto romano.
Speriamo solo che la nostra non esageri, portando con sé la suggestiva ma scomoda pioggia dei suoi lidi natii.

Traduzione in terranovese:

Venerdì 20 giugno alle 21, animeremo piazza della Scala parlando di Jane Austen. Ci sarà Giuseppe Ierolli (esimio austenologo), ci sarà qualcuno in costume, ci saranno molte altre sorprese.
Sì, lo sappiamo, ci sono i mondiali: si scrive ore 21 ma si legge ore 21.30, così potete finire di vedervi Italia-Costarica.

Qui l’evento Facebook.

loc200614

non pagano il mutuo, ma votano alle europee

La settimana scorsa sono usciti due pezzi miei, una cosa su un io di finzione che va a votare alle elezioni europee e un racconto di finzione su un altro io di finzione che ha vissuto un’infanzia di finzione (pare che Flaubert abbia dichiarato una volta: “Madame Bovary non sono certo io, è sempre Nadia Terranova”).

L’ho scritto qui per due motivi, uno è ringraziare Poetarum Silva (soprattutto nella persona di Gianni Montieri) e Vicolo Cannery (soprattutto nella persona di Tommaso Giagni) che li hanno ospitati e sono due siti che vale la pena bazzicare.
Il secondo è che mi stavo disaffezionando all’abitudine di postare sul blog ed è sempre pessimo segno; mi serviva una scusa per tornare.

Illustrazione di Peony Yip scelta da Martina Giorgi per illustrare il racconto su Vicolo Cannery

Illustrazione di Peony Yip scelta da Martina Giorgi per illustrare il racconto su Vicolo Cannery

Mansfield Park – I libri in testa

 

Giovedì 15 maggio 2014, ore 19.15

Libreria Altroquando
Via del Governo Vecchio, 82/83 – Roma

L’ingresso è libero
http://www.ilibrintesta.it

MansfieldPark1814

Ultima serata della stagione 2013/14 dei Libri in testa, qui la locandina. Sentite cosa scrive il nostro austenologo di riferimento:

Mansfield Park è forse il romanzo più complesso e sfuggente di Jane Austen, e sicuramente quello che nel tempo ha avuto le interpretazioni più diverse, da quella di conduct-book, ovvero di romanzo morale incentrato sulla figura senza macchia di Fanny Price, a quella di lavoro in cui si può rintracciare la più sottile vena ironica e parodica della scrittrice. D’altronde l’autrice teneva molto a questo romanzo, visto che dopo aver letto la recensione sulla “Quarterly Review” di Walter Scott a Emma (l’opera successiva pubblicata alla fine del 1815), una recensione molto lunga, articolata e sicuramente positiva, nella quale Scott aveva citato due dei romanzi precedenti: Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio, scrisse al suo editore: “Vi restituisco la Quarterly Review con molti Ringraziamenti. L’Autrice di Emma credo non abbia ragione di lamentarsi del trattamento ricevuto – salvo per la totale omissione di Mansfield Park. – Non può non dispiacermi che un Uomo così intelligente come il Recensore di Emma lo consideri talmente indegno di nota.”
In occasione del bicentenario della prima edizione, cercheremo di scoprire i segreti di questo romanzo, forse il meno popolare ma che alcuni considerano il capolavoro di Jane Austen.

Giuseppe Ierolli

 

Roma riappropriata

Roma negata. Percorsi postcoloniali nella città è un libro di Igiaba Scego (testo) e Rino Bianchi (foto) edito da Ediesse che sarà in libreria domani, 7 maggio 2014.
Ho amato molto l’idea da cui è nato questo progetto, questo bel libro ibrido in cui immagini e testo giocano a riprendersi Roma e i suoi luoghi cruciali espropriati dal fascismo e dal colonialismo e oggi abbandonati o non ancora restituiti a una destinazione funzionale o memoriale. Per ciò, quando Igiaba mi ha chiesto di fare la prefazione ho accettato volentieri. La postfazione, invece, l’ha scritta Andrea Branchi.

Roma negata è stato presentato in anteprima il 25 aprile al Rialto, mentre il 4 maggio c’è stata una passeggiata tematica nei luoghi del libro.
Giovedì 8 maggio invece ne parleremo, insieme agli autori, io e Lorenzo Pavolini alla biblioteca Nelson Mandela (ex Appia) alle 18. Sarà esposta anche la mostra fotografica di Rino Bianchi, visitabile fino al 22 maggio. L’evento rientra nell’ambito delle iniziative delle biblioteche di Roma per il maggio dei libri.

Biblioteca  Nelson Mandela (ex Appia)
via La Spezia 21
00182
Roma

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